Festa dei Gigli, Borbone contro Borbone: “Quel re a Nola è un pezzotto”

NOLA- “Quello non è il legittimo erede al trono dei Borbone”. Con una lettera inviata direttamente al sindaco di Nola Geremia Biancardi, l’avvocato Massimo Seminara del Real Circolo Francesco II di Borbone contesta la visita di Carlo di Borbone a Nola in occasione della festa dei gigli, in  programma per domani, domenica 26 giugno. Il “vero” Capo della Real Casa delle Due Sicilie, sottolinea il rappresentante del Real Circolo,  non è Carlo ma don Pedro di Borbone Due Sicilie che, secondo le complesse ed articolate linee dinastiche dell’antichissimo casato, è discendente del ramo primogenito della Real Casa. Al contrario, Carlo sarebbe discendente dalla quintogenitura maschile del Conte di Caserta.

Una questione difficile per i comuni mortali, poco avvezzi agli affari di casati, nobili e sangue blu. Una vera e propria dinasty nobiliare che divide e non poco esperti, storici e cultori di dinastie e studi di genealogia. Che si fanno la guerra tra chi sostiene Carlo e chi invece lo accusa di essere un usurpatore. E che mette uno contro l’altro i due cugini Carlo e Pedro.

Scrive dunque l’avvocato Seminara al sindaco: “Avendo appreso dagli organi di stampa della visita alla Città di Nola di Sua altezza reale Don Carlo di Borbone, Duca di Castro, faccio presente che il titolo di Capo della Real Casa di Borbone Due Sicilie è oggetto di contestazione dinastica, da parte del Duca di Castro, con Sua Altezza Reale. il Principe Don Pedro di Borbone Due Sicilie, Duca di Calabria, discendente dal ramo primogenito della Real Casa”. Poi si spiega: “E’ bene significare che il ramo primogenito della Famiglia Borbone Due Sicilie (che deriva dal figlio secondogenito del Conte di Caserta), detto di Spagna, è rappresentato oggi dal Duca di Calabria e Conte di Caserta Sua Altezza reale Don Pedro di Borbone Due Sicilie, mentre il Duca di Castro, che sarà in visita alla Città di Nola, discende dalla quintogenitura maschile del Conte di Caserta”. A confermarlo, l’unico organo deputato a dirimere questioni simili ovvero il Consiglio di Stato di Spagna che, con 5 separate commissioni che hanno studiatola faccenda su richiesta di re Juan Carlos I, ha dichiarato che “ l’erede legittimo alla dignità di Capo della Real Casa delle Due Sicilie” è Don Pedro di Borbone Due Sicilie. Dunque domani, contesta il Real Circolo, sul balcone delle autorità civili e religiose-  esteso stavolta anche ai nobili- non ci sarà il “vero” Borbone.

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