Rifiuti nelle ex cave, la proposta di De Luca che fa tremare il Nolano

NAPOLI- Torna a parlare di cave dismesse Vincenzo De Luca, per indicare un luogo in cui conferire i rifiuti “inertizzati”. E il Nolano, zona in cui insistono diversi siti di estrazione non più in funzione, potrebbe rientrare nella nuova ennesima mappa dello smaltimento dei rifiuti. Il governatore della Campania ieri ha infatti dichiarato: “Dobbiamo individuare una discarica per accumulo di rifiuti inertizzati per collocare il 20-30% delle ecoballe che non producono percolato né emissioni una atmosfera”. E non si tratterebbe di una discarica vera e propria perché si andrebbe a “ricomporre le ferite delle cave, luoghi in cui negli anni sono state tagliate mezze montagne, possiamo riempirle e realizzare dei parchi urbani, sapendo che non c’è rifiuto indifferenziato”.

Sul piano rifiuti De Luca ha ricordato che «noi abbiamo sulla testa una spada di Damocle – rappresentata dai 120 mila euro di sanzione che l’Ue ha stabilito per l’Italia e che paga, pro quota, anche la Campania, questo problema va risolto. Il nostro programma corre su quattro linee: eliminazione delle ecoballe, completamento della bonifica nelle discariche, incremento della differenziata e realizzazione degli impianti”. “Per le ecoballe – ha spiegato De Luca – siamo partiti, per le discariche, ripartita la Resit, stiamo lavorando, per gli impianti variamo a fine agosto i bandi per dieci siti di compostaggio, per la raccolta differenziata stanziati altri 45 milioni di euro. Stiamo facendo l’impossibile per rendere la Regione autonoma nel ciclo dei rifiuti ora ci auguriamo di andare a Bruxelles dicendo che stiamo mantenendo gli impegni e dobbiamo riaprire il ragionamento anche sulla sanzione”.



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