Cicciano, ecco il giovane Pd: Arvonio nuovo coordinatore

Clemente Arvonio

CICCIANO- Il Partito democratico di Cicciano si rinnova con un direttivo giovanissimo. Il congresso del Pd cittadino, svoltosi il 29 e 30 dicembre al Centro delle Culture, ha designato il nuovo coordinatore: si tratta del 27enne Clemente Arvonio, giovane da sempre impegnato nel campo dell’associazionismo e delle politiche giovanili, già coordinatore dei Giovani democratici di Cicciano e membro della direzione provinciale dei Gd. Arvonio subentra a Carmine De Rosa. Il nuovo direttivo risulta oggi composto da Giuseppe D’Avanzo di 25 anni, Gioacchino Scala, 26 anni, Rosa Guadagno di 23 anni, Bruna D’Avanzo di 32 anni, Antonio Recetano di 23 anni e Mariassunta Castaldi di 28 anni.

“Voglio ringraziare il segretario uscente De Rosa- afferma il neo coordinatore- per il lavoro fatto sin ora e per  le motivazioni nobili che lo hanno portato alle dimissioni prima della scadenza del mandato, ovvero la scelta per dare spazio a un rinnovamento all’interno del partito, che dia spazio ad una classe dirigente giovane e che posso portare nuove idee e spirito di aggregazione. In questo momento storico non è facile per i giovani come me, avvicinarsi alla politica, nonché esporsi in prima persona assumendosi la responsabilità di coordinare un circolo: senza i giovani nessun progetto politico può pensare di rinascere. Ecco perché l’impregno deve andare verso quella direzione, verso i ragazzi e le ragazze che oggi odiano la politica e che non legittimano nessuno dei sistemi tradizionali. Il Partito Democratico ha bisogno di volti nuovi, necessita di un ossigeno che fin ad oggi ha faticato ad avere. A Cicciano si è voluto credere in ciò, puntando oltre che su un segretario under 30, su un direttivo in cui l’età media è di 25 anni”.

Tra gli obiettivi immediati dal nuovo coordinamento dei Democratici ciccianesi ci sono per Arvonio “le elezioni amministrative. Il primo banco di prova per introdurre i nuovi concetti di partecipazione e trasparenza che vogliamo siano presenti nel lavoro della nuova classe dirigente. Importante sarà  combinare logiche di coalizione con le forze che condivideranno un programma chiaro e puntuale ed invece perseguire con determinazione l’eliminazione di ragionamenti che vedono i partiti come gruppi di potere che gestiscono giunte e deleghe ponendosi quindi come forze di occupazione e non di orientamento. Per questi motivi dovremo costruire insieme il programma di mandato elettorale che sarà il principale strumento di attuazione concreta delle idee che raccoglieremo nei prossimi mesi. Questo programma dovrà essere costruito in modo partecipato, a molte mani e sarà sintesi del percorso che faremo insieme da qui alla tornata elettorale”.

 




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