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Camorra, sequestrata azienda e terreni di Giovanni Diana

CASERTA- Operazione “Azimut”, scatta il sequestro di beni che gli inquirenti considerano nella disponibilità diretta di Giovanni Diana, indagato per associazione mafiosa. Sotto sequestro una azienda di allevamento di bufali di Francolise con annessi beni strumentali, nonché 11 appezzamenti di terreno per complessivi 19 ettari e circa 500 capi di bestiame, accertati essere nella disponibilità indiretta di Diana e del valore stimato in circa 2 milioni e 700 mila euro, già oggetto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca nel corso della richiamata operazione eseguita il 10 novembre 2015 dai carabinieri del Reparto Anticrimine di Napoli.
In particolare, mirati accertamenti patrimoniali sviluppati sul conto di Diana hanno fatto emergere la consistente sproporzione tra le sue capacità reddituali e le effettive disponibilità finanziarie/ patrimoniali. Egli è risultato essere intestatario di un conto corrente bancario e di una carta di credito, nonché abilitato a compiere operazioni su altri due conti correnti, tra i quali, quello della sorella Rosa, formale titolare dell’azienda bufalina. Questi elementi, letti congiuntamente a quanto già documentato con le indagini condotte dal Ros, nonché alla luce dal contenuto delle dichiarazioni di collaboratori di giustizia, hanno contribuito a far ritenere che la titolarità dei beni oggetto del sequestro sia di fatto riconducibile a Giovanni Diana.


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