Rifiuti nel parco del Partenio, l’allarme dei runner

AVELLA (Nello Lauro- Il Mattino)- Da parco naturale a pattumiera quasi personale. Una bellezza senza tempo sporcata e violentata ogni giorno dalla incivilità spesso senza nome e sempre più cattiva. Sentieri tracciati per escursioni e sport, per vivere e godere la vera natura senza filtri e invece usati per trasportare e lasciare rifiuti e immondizia manco fossero una montagna da scalare. Tra le splendide montagne del parco regionale del Partenio continuano a spuntare le discariche a cielo aperto. Nel mirino degli scaricatori seriali di monnezza il sentiero Cai (acronimo del Club Alpino Italiano) numero 232, a meno di due chilometri dallo spettacolare castello normanno di Avella. Proprio qui parte un bellissimo tratto che si arrampica a serpentina su per un costone di roccia per giungere in località Quattro Vie sul ciglio di Cervinara a circa quota 1000 metri sul livello del mare. Una strada la cui pavimentazione è in pietra bianca incastrata a secco. Ebbene sono arrivati anche qui sfidando la natura incontaminata: rifiuti organici, risultanze di edilizia, sacchetti di plastica pieni di immondizia, gabinetti, copertoni di auto, metalli, bottiglie di plastica e vetro. Un campionario di schifezze che hanno trasformato una parte del sentiero in un vero e proprio punto di smaltimento a cielo aperto alla fine di una strada cementata dove è possibile giungere con qualsiasi tipologia di auto. Uno sfregio volontario alla bellezza di questi posti perché tutti questi rifiuti possono essere ritirati porta a porta o essere portati nelle diverse isole ecologiche esistenti. Invece no. Meglio sfidare la natura, eludere i difficili controlli in aree così lontane dal centro urbano per il gusto di sentirsi padroni. Ancora una volta la denuncia arriva dai runner nolani e irpini che corrono tutti i giorni tra questi angoli del cielo e che vogliono inserire questo percorso presto in una delle gare per skyrunner a livello nazionale per la bellezza e per il fascino della scalata. “Dall’alto del sentiero 232 dove è possibile ammirare il Castello di Avella, il Vesuvio, il monte Somma, la costiera sorrentina e il golfo di Napoli con l’isola di Ischia è possibile apprezzare anche la sporca essenza di una parte della popolazione del territorio che altro non sa che abbandonare sui monti i loro simili – dice Tommaso Palo, runner vincitore della Amalfi Coast Ultra nella categoria sm 35 ed esperto escursionista ed ambientalista. La denuncia segue quella di dicembre quando fu segnalato l’inquinamento del sentiero Cai numero 277 a 900 metri di altezza: il percorso vandalizzato in diversi punti con la segnaletica divelta e con l’area invasa da pneumatici di trattori, frigo, mobili, computer nonostante fosse difficile raggiungerla. Gesti incomprensibili ma quotidiani e inumani. Uno schiaffo in pieno volto a chi, come la natura, offre sempre la sua parte migliore. Perché l’inciviltà è no limits.







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