Clanio inquinato, scattano le multe e i Verdi chiedono i droni per controllare alvei

AVELLA (Bianca Bianco- Il Mattino)- Clanio inquinato e canali intasati: il Comune di Avella multa gli avvelenatori seriali ed i Verdi chiedono l’uso di droni per osservare dall’alto e punire chi deturpa l’ambiente. In realtà basterebbero un minino di civiltà ed amor proprio. Invece ad Avella si è resa necessaria un’ordinanza sindacale per vietare che rifiuti e residui degli agricoltori vengano sversati in torrenti e canali. Il provvedimento numero 9 è stato firmato il 3 marzo dal sindaco Biancardi ed arriva dopo una serie di verifiche affidate al comando dei vigili urbani del paese. Controlli che hanno dato un solo esito: il torrente Clanio è costantemente inquinato dal lancio indiscriminato di rifiuti nell’alveo ed i canali sono ingombri di materiale buttato lì dai contadini. Due condotte spregiudicate ed anche pericolose perché il ‘tappo’ di rifiuti e materiale vegetale ostruisce le vie dell’acqua e in caso di pioggia può causare esondazioni. Visto che manca anche quel minimo senso civico che faccia comprendere che esistono altri e meno inquinanti metodi di smaltimento, si rende necessario il provvedimento accolto con un plauso dal circolo cittadino dei Verdi, guidato da Pellegrino Palmieri. L’ordinanza inquadra quanto sta accadendo, la presenza nei canali di cumuli di rifiuti e di ramaglie provenienti dalle attività agricole dei privati, con un rischio grave in caso di perturbazioni atmosferiche. Per evitare questo continuo scarico di immondizia, ordina “a tutti i proprietari terrieri e non il divieto di scaricare nei torrenti e canali materiali provenienti da attività agricole e rifiuti di altro genere”. La multa per i trasgressori può arrivare a 500 euro.  Pellegrino Palmieri commenta positivamente l’iniziativa ma chiede maggiori controlli: “Sversare nei canali e nei torrenti è già vietato, il problema è far rispettare il divieto attraverso il monitoraggio e l’individuazione dei trasgressori”. Palmieri in passato si è speso per la causa della salvaguardia del Clanio, con le sue denunce fece sequestrare un tratto illecitamente sbancato e manomesso per farne una strada: “Qusta ordinanza è un fatto positivo- continua- Ora però chiediamo che si faccia ancora di più soprattutto per l’alveo che attraversa il centro di Avella, dove sarebbe utile installare delle telecamere per stanare chi ogni giorno getta immondizia. Per quanto riguarda chi sversa i residui dell’agricoltura, oltre a vigili e protezione civile andrebbero formate guardie ambientali che con l’ausilio di droni potrebbero controllare quotidianamente le aree più inquinate”.







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