Il rogo delle cattive abitudini, un’ordinanza ci salverà dai falò di sterpaglie

ROCCARAINOLA/SAVIANO- Una ordinanza inter-comunale per impedire i roghi di sterpaglie, una delle piaghe dell’area nolana, terra di contadini in cui certe abitudini (bruciare le foglie secche, spesso in orari impossibili) è particolarmente difficile Questa la decisione presa stamattina a Saviano: associazioni, cittadini, agricoltori,  sindaci e delegati di Nola, Roccarainola, Casamarciano, Comiziano, Cimitile, Visciano e Saviano, hanno discusso del problema e deciso per la deliberazione da parte di tutti i comuni dell’ordinanza anti roghi. Una vittoria di civiltà, si spera. Finora la prima ordinanza emanata è stata quella del Comune di Roccarainola, nelle prossime settimane dovrebbero seguire quelle degli altri comuni che hanno aderito all’appello del Forum Ambiente e di altre associazioni sensibili all’argomento. La legge (la 205 del 2010) vieta tassativamente il rogo di sterpaglie, come è stato ribadito dall’Arpac (presente insieme ad Asl e Polizia provinciale), ma farla rispettare è difficile anche per l’opposizione delle associazioni degli agricoltori che calcola una ricaduta negativa sulle coltivazioni. Le divisioni sono state parzialmente superate, alla fine si è deciso per la emanazione di una ordinanza da parte di ciascun comune dell’area nolana. Il Comune di Roccarainola ha emanato la sua, a firma del sindaco Raffaele De Simone, che prevede il “divieto di bruciatura all’aperto dei residui colturali derivanti da attività agricole e forestali, di pulizia parchi, giardini ed aree agricole boscate e verdi”. Per chi viola l’ordinanza, sanzioni che vanno da 50 a 300 euro. “E’ un primo passo- spiega De Simone- per sradicare questa prassi di dar fuoco alle sterpaglie appestando l’aria e causando disagi e problemi ai cittadini”. Ma come verrà garantito il rispetto? “Per quanto riguarda il mio comune, il personale della Municipale sebbene in numero ridotto opera agilmente per stanare chi crea questi dannosi falò. Poi c’è la polizia provinciale che nel solo territorio di Nola ha sanzionato 15 persone nell’ultimo periodo”. L’ordinanza comune dovrebbe consentire di risolvere l’emergenza roghi, diffusa d’estate, dannosa, fastidiosa. Si aspettano ora le ordinanze degli altri Comuni che hanno detto sì.

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