Primo memorial Iavarone, quando lo sport diventa nobiltà

di Saverio Quatrano

ROCCARAINOLA – Ha avuto inizio in piazza san Giovanni Battista di Roccarainola, il primo memorial “Giuseppe Iavarone”, un ragazzo che nel dicembre 2011 a soli 22 anni a causa di una brutta malattia ha lasciato questa terra . Chi lo conosceva , ha sempre apprezzato Giuseppe per la sua grande voglia di vivere e di non mollare mai, nonostante i seri problemi di salute hanno condizionato  la sua esistenza sin da piccolo. I suoi amici Nello, Decio ,Salvatore e Mimmo, hanno organizzato un torneo di beach soccer dove partecipano 24 squadre, divise in 4 giorni da 6 . Ogni girone sarà vinto dalle prime due squadre ,che avranno cosi accesso ai quarti di finale. L’aspetto più importante del torneo non è sicuramente quello calcistico, ma la finalità che gli organizzatori hanno voluto dare alla manifestazione. Infatti i soldi ricavati saranno devoluti alla fondazione Fanny, alla quale Giuseppe era molto legato, visto che nella sua lunga degenza è stato ospite della residenza Fanny.  A partecipare al torneo c’è anche il primo cittadino di Roccarainola Raffaele De Simone, il quale giocherà anche lui in una delle 24 squadre del torneo. Ecco le parole del sindaco :” Ringrazio i ragazzi che hanno organizzato tutto questo, si sono impegnati tantissimo,e il tutto è fatto per uno scopo benefico. Il fatto che oggi siamo qui, sta a significare che Giuseppe vive con noi , e che il suo messaggio di non arrendersi mai e di vivere la vita ha contagiato tutti noi. Noi come amministrazione comunale abbiamo dato il nostro contributo, ma il merito principale come già detto va ai ragazzi.” Dopo il sindaco è intervenuta la sorella di Giuseppe, Concetta Iavarone : “ E’ doveroso da parte mia ringraziare i ragazzi che hanno organizzato questo torneo. La cosa che ci tengo a sottolineare, e che non è facile che i ragazzi organizzino qualcosa senza scopo di lucro ma per uno scopo benefico. Ciò vuol dire che Giuseppe con la sua voglia di vivere e la sua tenacia a non abbattersi nonostante la malattia, è entrato nei cuori di tutti quelli che hanno avuto il piacere di conoscerlo”.

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