Strada della morte, il Governo risponde a Manfredi (Pd). Subito i lavori sulla 268

NOLA- “Apprendiamo con soddisfazione che Il Governo seguirà con la massima attenzione la vicenda della Statale 268, su cui si prevedono nuove gare per i lavori non ancora avviati. Ora si acceleri il completamento dell’opera e si tutelino i livelli occupazionali sui cantieri”. Ad affermarlo sono i deputati del Pd Massimiliano Manfredi e Tino Iannuzzi, membri della Commissione Lavori Pubblici,  dopo la risposta operata dal Sottosegretario alle Infrastrutture Rocco Girlanda alla loro interrogazione sullo stato di avanzamento dei lavori sulla Statale 268 del Vesuvio.

“Avevamo chiesto con forza la ripresa di lavori fermi ormai da diversi mesi – continuano Manfredi e Iannuzzi – visto lo stallo legato alle difficoltà dell’impresa aggiudicataria dell’appalto relativo ai lavori sulla prima parte del tracciato. Su questo il Governo ci ha comunicato che l’Anas sta valutando la possibilità di stralciare, dal citato appalto, quelle opere non immediatamente cantierabili, al cui completamento si procederà mediante un nuova gara, non appena saranno bonificate le aree sulle quali insistono ancora discariche abusive. A tale proposito appare indispensabile, al fine stesso di consegnare l’opera di raddoppio in tempi brevi, che si vada avanti con le gare e che le eventuali ditte subentranti garantiscano i lavoratori utilizzati fino ad oggi e messi in cassa integrazione in seguito alla crisi dell’azienda che li impiegava”.

“Il Governo, infine, ci ha riferito che l’Anas non ritiene praticabile la possibilità di chiudere al traffico l’arteria stradale interessata dai lavori, per la quale attualmente non sussisterebbero condizioni di pericolo – chiudono Manfredi e Iannuzzi – Al riguardo abbiamo sollecitato un maggiore monitoraggio del tracciato, e giudichiamo positivo lo studio dell’Anas che porterà all’introduzione di nuovi sistemi di controllo della velocità al fine di incrementare in maniera significativa la sicurezza dell’ intero tratto. Auspichiamo anche su questo tempi celeri”.

 

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