A Comiziano la pizza (pazza e in piazza) dei record- Photogallery

di Nello Lauro 

COMIZIANO- La pizza più lunga di Comiziano (40 metri) : è quella che gli appassionati del piatto più famoso al mondo hanno potuto gustare ad inizio settimana in piazza San Severino. L’iniziativa era la tappa conclusiva del progetto Lento pede, realizzato dall’Uildm, unione italiana lotta alla distrofia muscolare, sezione di Cicciano con la collaborazione del plesso di Comiziano dell’istituto comprensivo Guadagni di Cimitile e il patrocinio morale dell’amministrazione comunale: obiettivo quello di sensibilizzare le persone alla diversità e alla disabilità. Spesso, sottolineano i responsabili della sezione ciccianese presieduta da Giovanni De Luca, l’indifferenza verso il portatore di handicap, è frutto dell’ignoranza. “Lento pede” vuole quindi informare, facendo capire che la diversità è una risorsa da sviluppare al meglio e non da evitare. Con questo obiettivo lo scorso martedì in tantissimi, bambini e adulti, si sono ritrovati in piazza per condividere questa festa della solidarietà all’insegna del buon gusto: è stata infatti realizzata la pizza più lunga di Comiziano grazie alla partecipazione di volontari e ristoratori locali che si sono messi in gioco per contribuire al successo della serata. Il presidente dell’Uildm di Cicciano De Luca, nell’invitare il numeroso pubblico a gustare la pizza preparata, ha ringraziato “il sindaco che è da tempo che ci sta vicino nelle varie manifestazioni che organizziamo, la scuola e la dirigente Maria Luisa Ferrante che ci ha sostenuto e tutti questi bambini che stanno arricchendo la manifestazione: una manifestazione che nasce dall’esigenza di far comprendere sempre di più che quello che più conta in una società è il rispetto per le persone, per le diversità e le disabilità”. Lo stesso primo cittadino di Comiziano Paolino Napolitano è intervenuto dando il suo “plauso alla preparazione e programmazione del progetto ‘Lento pede’ che si è articolato in quattro fasi con la conclusione a Comiziano: saluto e ringrazio gli alunni, i docenti, le famiglie e l’intera comunità la cui presenza qui questa sera è la concreta testimonianza della nostra solidarietà verso chi vive una condizione personale di disagio. L’idea di questa manifestazione nasce dalla consapevolezza che la disabilità è un problema di tutti, perciò vuole essere un punto di partenza per riflettere insieme e vi ricordo che, come dice il messaggio del progetto, siamo tutti persone diverse ma tutti ugualmente persone”.

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