Benvenuti a Boscofangone, la terra avvelenata che nessuno vuole salvare. Scatta la petizione

(Seguici anche su Facebook, clicca qui) NOLA- Parte la petizione per chiedere vigilanza e controllo sulla piana di Boscofangone, una delle aree più inquinate dell’Agro. Una zona “terra di nessuno”, ogni giorno oggetto di sversamenti, roghi tossici, abbandono incontrollato anche di rifiuti speciali (come dimostrano i ritrovamenti, l’anno scorso, di fusti sospetti). Alle autorità si chiede la vigilanza costante, l’indagine sullo stato ambientale della piana per verificare la presenza di rifiuti e liquami pericolosi, e la revoca delle ordinanze dei sindaci che consentono i roghi indiscriminati di sterpaglie. La petizione può essere firmata qui (ad oggi, 4 giugno, sono arrivate un centinaio di firme) ed è promossa dal Forum Ambiente Area Nolana che ha sponsorizzato l’evento anche con un video. La petizione sarà inviata a  Prefetto di Napoli,  Procuratore della Repubblica di Nola,  Direttore generale Arpac,  Direttore generale Asl Na3 Sud,  Comandante Polizia provinciale,  Sindaco di Nola,  Sindaco di Marigliano, Sindaco di Cimitile.  “Leggere, firmare e condividere la petizione è estremamente importante- affermano i componenti del Forum Ambiente-  non perché crediamo che con una firma si possano risolvere i problemi ambientali della nostra terra. Né vogliamo che tale firma possa essere considerata auto-assolutoria. “Io il mio l’ho fatto”. E’ importante nella misura in cui viene considerata come punto di inizio. Come strumento per divenire consapevoli ed informati e per poter diffondere tale consapevolezza. Soltanto così si può lottare per esigere il rispetto dei nostri diritti, quello alla salute e quello di vivere in un ambiente salubre, senza essere costretti ad andare via. Uniti, informati ed invincibili”.

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