Gigli, ecco il piano di emergenza “fantasma”. C’è ma non è stato ancora approvato- SCARICA

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di Bianca Bianco

NOLA- E’ lungo 31 pagine ma non è stato ancora approvato, il piano d’emergenza relativo alla festa dei gigli redatto dal responsabile della Protezione civile Salvatore Caliendo e dall’ingegnere Paolo Petillo. “In via di approvazione”, si legge, perché nell’ultima seduta consiliare era messo all’ordine del giorno e scattò il rinvio. A nove giorni dalla kermesse, è facile immaginare che questo piano articolato in 31 pagine sarà utilizzato per la ballata del 2014. Ecco intanto cosa prevede.

Il piano di emergenza prevede la costituzione del C.o.c., il Centro operativo comunale che dovrà gestire l’emergenza; massima autorità di protezione civile sarà però il sindaco che, quando necessario, “assume la direzione e il coordinamento dei mezzi di soccorso e di assistenza delle popolazioni colpite, provvede a tutti gli interventi necessari, informa la Regione, la Provincia e la Prefettura, chiede l’intervento di altre Forze e Strutture, si avvale, per l’espletamento delle sue funzioni, del Centro Operativo Comunale “Coc”. Il Coc è “una struttura leggera organizzativa” senza compiti decisionali, guidata dal responsabile della protezione civile comunale, cui partecipa un rappresentante di ciascuna forza di polizia e di volontariato presente sul territorio e che ha come supporto tecnici comunali ed una squadra di manutenzione comunale, oltre ai volontari. “La struttura- si legge-  si costituisce la mattina di giovedì 20 giugno”. Venerdì 21 inizia la sua attività alle 16:30 e termina alla mezzanotte dello stesso giorno. Sabato 22 è operativa dalle 16:30 e termina la sua attività alla chiusura dell’esibizione in Piazza Duomo dell’ultimo comitato. Domenica 23 è operativa dalle 8 e termina la sua attività alla chiusura dell’esibizione in Piazza Duomo dell’ultimo Giglio dopo la processione pomeridiana (lunedì mattina). La struttura necessità di un ufficio, possibilmente allocato nella Casa Comunale al piano terra e di attrezzature e arredi.

Le emergenze indicate nel piano sono di diverso tipo, dall’eruzione del vulcano alla catastrofe sociale. Una caratterizzazione in più per la festa, il fatto che spettacolo e spettatore siano la stessa cosa, perché non c’è divisione, la musica è ad altissimo volume dunque la comunicazione è difficile, nella serata di domenica la stanchezza colpisce sia le paranze e tutto l’apparato sia gli spettatori, con possibilità di svenimenti e collassi.

Punti di accumulo con vie di deflusso sono 8: piazza Duomo, via San Felice angolo via San Paolino, via San Felice angolo via Tansillo, piazza Paolo Maggio, via Merliano, piazza Calabrese, Piazza M.C. Marcello, Corso Vitale incrocio via De Notarsi.

L’attrezzatura in dotazione al Coc è composta da linea telefonica autonoma diretta (senza passaggio per centralino),  linea telefonica/fax autonoma diretta (senza passaggio per centralino), due  postazioni computer con almeno una stampante,  linea Adsl e relativi gruppi di continuità.   Le vie di deflusso devono, secondo il piano, essere controllate costantemente per evitare ostruzioni di ogni tipo; conseguentemente lontani da esse devono essere i punti di ristoro. Sempre in tema di sicurezza, è scattata l’ordinanza che vieta dal 14 al 24 giugno la vendita di bibite in bottiglia o bicchiere di vetro.

Scarica qui il piano_emergenza

 

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