Nel Rafè Benitez day….i bluff di don Aurelio Laurentiis

di Saverio Quatrano

NAPOLI – Ieri pomeriggio in quel di Castel Volturno, è andato in scena il Rafa Benitez day, anzi meglio dire il “Rafè Benitez day”. D’altronde De Laurentiis poco più di un mese fa l’aveva detto a chiare lettere : “ Voglio un tecnico che impari a parlare il dialetto napoletano”. E Benitez nella sua prima conferenza stampa ha ricordato che da oggi si chiamerà “Rafè” e non più Rafael. Un bel modo per iniziare ad entrare in simbiosi con i tifosi azzurri, anche se come da lui stesso ricordato il suo sito ufficiale negli ultimi venti giorni è stato invaso da tifosi partenopei. Nella sua conferenza stampa il buon Benitez non si è sbilanciato più di tanto su nuovi acquisti e probabili partenze. “Sono entusiasta di allenare una squadra forte come il Napoli che ha voglia di crescere . Questa città vive di calcio, mi aspetto che i tifosi siano con noi per poter vincere insieme.” Si è presentato con queste frasi il tecnico di Madrid, che poi parlando dei calciatori ha confermato De Sanctis come primo portiere del Napoli, e ha confessato di essere in contatto tramite sms con il Matodor. Non l’ha detto chiaramente, ma sta provando in tutti i modi di farlo restare in maglia azzurra.  Anche per quanto riguarda il modulo, Benitez non si sbilancia , affermando di volere una squadra equilibrata capace di attaccare e difendere. Infine l’elogio a Marek Hamsik:” Tutti i giocatori in rosa sono importanti, ma Hamsik è uno di quelli che può fare la differenza.”In contemporanea con Benitez ha parlato anche il presidente De Laurentiis, e si sa che quando Aurelio parla non usa di certo la diplomazia del tecnico spagnolo . Ed  infatti il colpo ad effetto si ha quando prende di mira l’attaccante bosniaco Dzeko , dichiarando  che non è più lo stesso di qualche anno fa e che il suo valore di mercato si aggira sui  12/13 milioni.   Ma come,solo un mese fa fu stato lo stesso De Laurentiis a dichiarare di volere negoziare col City la cessione di Cavani in cambio di soldi più Dzeko,ed ora dichiara che non è più quello di una volta?.  Ma non è che il nostro caro presidente sta attuando uno dei suoi soliti bluff? Di certo non sarebbe la prima volta che il presidente non dica ciò che realmente vuol fare. Emblematici sono i casi Quagliarella e Lucarelli.  Dello stabiese, pochi mesi prima del suo arrivo a Napoli, dichiarò che non sarebbe mai arrivato all’ombra del Vesuvio perché la società stava cercando un attaccante di caratteristiche diverse. Ancora peggio fece con Lucarelli, definendolo troppo vecchio per giocare nel Napoli, per poi portarlo nell’estate del 2010 alla corte di Walter  Mazzarri. L’ipotesi che De Laurentiis stia bleffando è più che probabile, e naturalmente il modo per non far lievitare il prezzo dell’attaccante dei citizens e non dichiarare apertamente un interessamento reale e concreto. Nonostante le dichiarazioni del presidente azzurro, in caso di partenza di Cavani, l’attaccante del City resta favorito per la sua sostituzione.

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