Poesia e musica per combattere il femminicidio, l’iniziativa del Cif Cimitile

di Carmela Iovino

CIMITILE – “Una guerra dolorosa e gioiosa” contro se stesse è ciò a cui, negli anni ’70, Dacia Maraini invitava le donne nella poesia “Donne mie”, per combattere le ingiustizie subite dagli uomini “che vi cavate gli occhi con le dita per non vedere”. Con queste parole, ancora tristemente attuali, accompagnate dalla dolce e malinconica musica dell’arpa, si è aperta la serata, dedicata alle donne, organizzata dalla sezione cimitilese del Cif (Centro Italiano Femminile) nella cornice delle Basiliche Paleocristiane: “Tra parole e musica… Omaggio alle donne”. Un incontro voluto dall’Organizzazione, spiega la giovane neo-Presidente Donatella Provvisiero, come “pensiero per le tante donne vittime di violenze” con l’augurio che al più presto si possano trovare misure che arginino il dilagante fenomeno del femminicidio, “una delle più gravi violazioni dei diritti umani, che non ha confini geografici né culturali”. Oltre a “Donne mie”, recitate altre tre poesie scritte da donne per le donne, sempre accompagnate dal romantico suono dell’arpa e della chitarra classica: “Sono nata il 21 a primavera” di Alda Merini, “Le mal amate” di Maria Orsini Natale e “Chiamatemi strega” di Franca Giorgi. Particolarmente toccante l’intervento di Angela Giustino, membro del Cif e docente presso l’Università “Federico II” di Napoli, che ha letto le commoventi storie di alcune donne straniere, immigrate in Italia, “donne doppiamente invisibili”, che si sentono sole e non riconosciute né come persone né tantomeno per il loro lavoro, non valorizzato perché troppo “umile”. L’invito della Giustino, a questo proposito, è di praticare “un’inversione di marcia” e partire proprio dalla conoscenza dell’altro per recuperare quell’“umanitas” in noi andata persa. Anna Maria Liberatore, giornalista e scrittrice, ha, invece, posto l’accento sul femminicidio, spesso conseguenza di “un amore malato” e della “perdita di potere” dell’uomo sulla donna, riportando il pensiero ottimistico di Vandana Shiva, nota eco-femminista indiana, secondo cui la violenza maschile sulle donne non va combattuta con altra violenza ma con la gentilezza e la compassione. Soddisfatta e “commossa” per la riuscita dell’evento la sua promotrice, Patrizia Napolitano, delegata provinciale e regionale del Cif di Cimitile: “Abbiamo messo su questo contenitore di parole e musica per le donne e ne è venuta fuori una bellissima serata, per giunta a costo zero. Abbiamo voluto fare questo omaggio alle donne che subiscono soprusi e violenze, sperando possa arrivare anche a quelle che non ci sono più”.

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