Rischio emergenza rifiuti nell’area nolana, la SaPna dirà addio a luglio. Si teme anche la mazzata Tares

TUFINO/NOLA- Rischio emergenza rifiuti per la provincia di Napoli. La nuova crisi incombe a causa della nuova normativa nazionale che trasferisce le competenze in materia di ciclo dei rifiuti dalla società provinciale (la SapNa) ai singoli Comuni. Un trasferimento che inciderà anche sui dodici comuni dell’area nolana (che in queste settimane stanno prendendo provvedimenti per evitare di mandare in tilt il servizio col venir meno della società provinciale). E proprio la SapNa, in vista di questo passaggio di consegne che rischia di azzerarla, ha minacciato la regione di sospendere gli appalti così da fare implodere il servizio. Allo stato l’assessore regionale all’Ambiente Giovanni Romano ha assicurato che ci sarà un passaggio graduale delle consegne proprio per scongiurare l’emergenza, ma la SapNa è sul piede di guerra ed ha già sospeso gare e sospenderà gli appalti. Di questo passo, anche i trasferimenti in Olanda ed in Italia della spazzatura campana sono a rischio, una prospettiva drammatica perché comporterebbe l’ingolfamento degli impianti e dei siti di stoccaggio della provincia. Il pensiero corre subito allo stir di Tufino, uno dei sei previsti dalla mappa regionale del ciclo rifiuti. A rischiare sono anche i 210 dipendenti ed i 164 del Consorzio di Bacino che dovranno essere spostati in altri enti, in questo caso ai Comuni che in base alla norma diventano competenti (riuniti negli ambiti territoriali). Una soluzione che rischia di abbattersi sui Comuni che dovranno alzare i costi della Tares.

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