Il “giorno del cielo”: chi, come, dove, quando. Il vademecum dell’edizione 2013 della festa dei gigli

di Bianca Bianco ed Alberto De Sena

NOLA- E’ arrivato il “giorno del cielo”, la data più attesa da chi ama la festa dei gigli di Nola. La città si prepara all’afflusso di migliaia di visitatori che assisteranno alla “ballata” degli otto obelischi e della barca tra i vicoli del percorso della storica processione. Quest’anno la sicurezza sarà tutelata con un piano di emergenza che è stato però approvato solo due giorni fa, troppo in ritardo secondo per esempio il “Comitato Riprendersi la Festa”. Tredici i varchi vigilati da una ditta privata di Monteforte irpino, centinaia i rappresentanti delle forze dell’ordine, supporto anche dalla protezione civile regionale. Istituito il Centro operativo comunale con un numero verde. Dopo i 13 feriti e il caos dello scorso anno, l’imperativo è impedire nuove situazioni del genere.

I GIGLI– Il primo giglio ad esibirsi in piazza Duomo dovrebbe essere l’Ortolano (Maestri di festa Ciccio Franzese e famiglia), la cui postazione è a due passi  (vico Duomo) e che è trasportato dalla paranza nolana Pollicino (divisione musicale Michele Greco, voci di Angelo De Stefano ed Antonio Imperioso). In Corso Tommaso Vitale c’è il giglio del Salumiere (Maestri di festa: Giancarlo Allocca e famiglia) trasportato dalla paranza Fantastic Team, la cui danza sarà ritmata da Mario Esposito Pipariello e la sua band con le voci di Raffaele e Rosario Caccavale. Il Bettoliere (Maestri di festa: Luca Manganiello e famiglia ) parte da piazza Sant’Antonio Abate, è trasportato dalla paranza Casavatorese, la divisione musicale è della CR Band di Carletto Rozza, le voci quelle di Tonino Giuliano, Enzo Marseglia e  Giuseppe Abate. Il Panettiere (Maestri di festa famiglie Arienzo – Iannotti; Cutolo – Zerino; Della Pietra – Petito; Fedele – Ferraro; Mazzocchi – Iandolo; Mercogliano – Gherardi; Rainone – Nocilla) raggiungerà il cuore della ballata partendo da Via Giordano Bruno, il primo dei due quattro facce è posizionato di fronte alla chiesa di San Biagio, saranno i Volontari a trasportarlo dinanzi al Duomo, le voci quelle di Tino Simonetti, Paolino ed Antonio Di Somma, e le musiche della Manco’s Band. La Barca (Maestri di festa F. Arienzo, N. Caliendo, E. Castagnini, L. Di Amelia, E.B De Falco, N. Minichini, R. Parisi, A. Pastorino, N. Pellegrino, C. Sautariello, F. Sorrentino, S. Tarantino, G. Tudisco) inizierà il suo percorso di fede da Vicolo Agostino Luigi Rossi, meglio noto come “Slargo Travaglia”, il simbolo della festa, con uno staff composto da soli giovani, verrà trasportato dall’Orgoglio Nolano, con la musica della Cappelluccio’s Band e le voci di Eduardo Ammirabile e Ciro Scafuro. Da Piazza Marco Clodio Marcello si muoverà invece il Beccaio (Maestri di festa famiglia Grilletto) grazie alla maestria dei “Tigrotti” di Crispano, voci di Franco Di Palma, Franco Russo ed Enrico Napolitano, musica di Felice Forino. Il secondo quattro facce di queste edizione è posizionato a Piazza Collegio, ed è il giglio del Calzolaio (Maestri di Festa famiglia Guerriero), che sarà cullato dalla Paranza Stella con la divisione musicale di Franco Forino e le voci di Tino Simonetti e Armando Della Pia completano lo staff del Calzolaio 2013. Il Fabbro (Maestri di festa famiglia Bottiglieri) inizierà il suo tragitto partendo da Piazza Clemenziano, con le spalle della paranza Franzese, la musica della Real Giannino Band e le voci di Alberto Di Maiolo e Felice Spizuoco. Il Sarto (Maestri di Festa comitato “nzieme po santo”) inizierà la sua ballata da Piazza Immacolata, trasportato dalla paranza San Massimo con al comando Nicola Trinchese, e le musiche della C2 Band che accompagneranno le voci di Salvatore Minieri e Luigi Abate.

LA PROCESSIONE– Dopo la pausa pranzo, si parte alle 16 (salvo imprevisti) seguendo lo storico ordine delle corporazioni: Ortolano, Salumiere, Bettoliere, Panettiere, Barca, Beccaio, Calzolaio, Fabbro e Sarto, l’ultimo giglio dovrebbe lasciare Piazza Duomo alle ore 20. Il regolamento della Fondazione ha imposto una tabella di marcia molto restrittiva, che però sarà applicata nel 2014 (prevede, ad esempio, che tutti i Gigli siano “posati” entro le 4,30 del lunedì), ma comunque questa edizione sarà spartiacque per verificare il rispetto delle regole da parte di chi anima la festa. Attese a parte, gli amanti dei gigli vogliono la festa e lo spettacolo; i punti “caldi” della processione saranno come sempre Via San Felice, con la girata di Caparossa, Piazza Paolo Maggio, le “carceri”, Rione Salvatore e via San Paolino, “vico piciocchi”.

LE CURIOSITA’- Due “quattro facce” sfileranno quest’anno (Panettiere e Calzolaio), mentre fa discutere il giglio tutto argentato e senza rivestimento del Salumiere. Sarà un’edizione spettacolare ma venata di malinconia per alcune assenze come quella di Peppe Guerriero, storico capoparanza della Stella e di Francesco Zannella, amante della festa, entrambi scomparsi prematuramente. Questa è l’edizione che tutti attendono in vista del conferimento del riconoscimento Unesco. Si gioca il tutto per tutto.

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