Cava Marinelli, il Partito democratico non molla di un millimetro: si faccia l’incontro

Luisa Esposito

Luisa Esposito

CASAMARCIANO- “Sulla questione Cava Marinelli l’amministrazione vuole solo confondere i cittadini”. Cos’ Luisa Esposito, rappresentante del coordinamento del Pd di Casamarciano. I Democratici rispondono su tutta la linea a Manzi in merito alla spinosa vicenda che sta creando una guerra di manifesti in paese, anche se si apre lo spiraglio per un confronto pubblico nell’aula consiliare così come chiesto dai piddini e accettato da Manzi.

Partiamo dalla questione delle somme erogate dalla Edilcalcestruzzi. Voi lamentate non sia stata recuperata l’intera somma (oltre un milione e trecentomila euro) dalla società subentrata nel 1996 nella gestione della cava.  

E’ un fatto incontestabile che la Giunta Regionale della Campania ha determinato in 1.322.945,74 euro la somma dovuta per il periodo 1986-2006, chiedendo alla ditta Edilcalcestruzzi (e non ad altra società), subentrata nel 1996  alla ditta Cava Maddalonese (e dunque nella posizione debitoria della stessa, accollandosi il debito relativo al contributo) il pagamento di questa somma. Prima del 2011 non era stato possibile chiedere tale contributo essendo pendente la lite giudiziaria, ma, emessa la sentenza del Consiglio di Stato, che, a conferma del primo grado, rigettava il ricorso proposto da Marinelli , ci saremmo aspettati che l’ente provvedesse a recuperare l’intera somma. Tanto è che con determina del   12 gennaio 2012, la  numero,  27, il responsabile del terzo settore tecnico determinò di prendere atto della sentenza del consiglio di stato e di riavviare le procedure per il recupero della intera somma attraverso Equitalia”.

E poi cosa è successo? 

Che, con una incomprensibile inversione di rotta, questa determina non fu mai più eseguita, poiché l’amministrazione emanò successivamente delibere di altro tenore decidendo di recuperare la sola somma di 821.261,67 euro (per il periodo 1996/2009)”.

La Edilcalcestruzzi ha accettato l’accordo… 

Nella convenzione  stipulata dall’amministrazione il 27 settembre 2012  si dice che  il responsabile del terzo settore ha determinato l’ammontare del contributo in 821.261,67 euro, e poi si legge “tale determinazione è stata accettata dalla società Edilcalcestruzz, con conseguente definizione di tutte le pretese maturate a tutto il 31.12.2009”. Anche un bambino (figuriamoci un avvocato) si renderebbe conto che con questa clausola  transattivi l’Amministrazione ha rinunciato ad ottenere dalla Edilcalcestruzzi la residua somma di 500.000 euro, che in quanto relativa al periodo precedente al 2009 non potrà più essere chiesta”.

A questo punto il Pd cosa chiede al sindaco? 

Di dimostrare che ci stiamo sbagliando recuperando immediatamente i 500.000 euro”.

Dal punto di vista ambientale che critiche muovete all’amministrazione? 

Nell’autorizzazione del 2010 era prevista l’adozione di un piano di monitoraggio delle sorgenti di emissione (rumore, polveri): sono passati tre anni e non è stato fatto nulla”.

Criticate anche la scelta di far sponsorizzare il festival del teatro dalla Edilcalcestruzzi.. 

Secondo noi non è sano che un Comune faccia propaganda ad una società (mentre vi e’ un contenzioso in atto) che danneggia la salute dei cittadini e non paga il dovuto. Ma ci vuole tanto a capire che il problema non e’ solo di legittimita’, ma principalmente di etica pubblica e di buona amministrazione? Lo ribadiamo con forza: la convenzione non tutela i cittadini per il danno ambientale, né il comune dal punto di vista finanziario. E ribadiamo la necessità di una aereofotogrammetria, la quale serve non a vedere che il progetto di riqualificazione non è stato attuato (questo è sotto gli occhi di tutti e finalmente è stato ammesso anche da questa amministrazione), ma per verificare quanto materiale è stato estratto: è diritto dei cittadini sapere quanta collina ad oggi è stata erosa”.

Il clima sulla questione è molto teso. Accetterete il confronto pubblico? 

Rispetto alle offese gratuite di chi considera alquanto scomoda la nostra etica, siamo ormai abituati  a questo stile: quando si è consapevoli di non essere nel giusto cominciano gli insulti agli avversari politici. Quanto al confronto pubblico, la sala consiliare è la sede più opportuna. Il sindaco scelga una data e noi ci saremo”.

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