Manolo Cafarelli, San Paolo Bel Sito

Cafarelli: “Basta coi guelfi e ghibellini, sarò il sindaco dell’armonia”

cafarellidi Bianca Bianco

SAN PAOLO BEL SITO- Manolo Cafarelli, sindaco di San Paolo Bel Sito dal 2010, dirigente dell’Alitalia prestato alla politica locale, è l’ospite della settimana della nostra rubrica “Spoliticando”. Cafarelli, per molti anni residente a Roma con la famiglia, poi trasferitosi nel Bel Sito di cui è diventato primo cittadino, guida una maggioranza di centrodestra ma, afferma, “non mi riconosco nel Pdl”. “Voglio cambiare questo paese- afferma- e per farlo si deve cambiare anche la mentalità politica”.

Sindaco, partiamo dalla fine. L’ex mulino di via Nola è stato abbattuto tra mille polemiche. 

“Polemiche che mi hanno fatto molto arrabbiare. Come quella relativa alla presenza di amianto ed ai presunti pericoli per i residenti. Sì, in quel vecchio edificio vi erano alcune pluviali in amianto, ma non certo nelle parti crollate. Abbiamo messo in sicurezza tutta l’area, c’è stato un gran lavoro, certe illazioni hanno solo ritardato le operazioni di abbattimento”.

Un abbattimento che non si poteva proprio evitare?

“Altra illazione. Alcuni hanno parlato di speculazioni, di chissà quali segreti dietro questo abbattimento. La verità è che l’edificio era ormai pericolante e la proprietà Ferrara doveva abbatterlo. E che un progetto di riqualificazione esisteva già, ed esisteva dal 2007. Un progetto reso possibile dal Piano case”.

Sì, ma la struttura è dismessa dagli anni 80. Non si poteva intervenire prima?

“Altro punto da chiarire. L’edificio è diventato pericolante per una infiltrazione d’acqua, non per problemi alla struttura”.

Ora in base a questo progetto di riqualificazione cosa diventerà quest’area?

“Il progetto dei proprietari è quello di far nascere un complesso residenziale con centro commerciale”.

Passiamo ad altri progetti in cantiere. Il parco archeologico del “Bel Sito” è una realtà ancora non conosciuta. Quali nuovi progetti per il suo rilancio?

“E’ in fase di scavo la villa romana della quale erano sinora visibili solo alcuni resti. Allo scavo lavora l’equipe di Nicola Castaldo. Il Comune affiderà i lavori per la strada sterrata che porta al sito. Prima si verificherà l’eventuale presenza di resti, poi si potrà procedere”.

Un parco archeologico con capanne ricostruite quando a due passi c’è il vero villaggio dell’età del bronzo sommerso dall’acqua. Paradossi nolani…

“Sì, ma io credo molto in questo progetto e soprattutto nella necessità, proprio per evitare i paradossi di cui parla, di mettere in rete San Paolo, Nola, Cimitile, Avella in un progetto di valorizzazione e collegamento dei siti che rilanci il nostro turismo culturale”.

Altro progetto in fieri è la Biblioteca comunale che però è ancora un cantiere.

“Da settembre inizieranno di nuovo i lavori per portare a termine il primo piano. Il progetto prevede una biblioteca multimediale, un polo culturale moderno con una villetta esterna. Un piano ambizioso. Centomila euro saranno utilizzati per finire il primo piano. Poi serviranno altri finanziamenti”.

Passiamo alla politica. San Paolo è storicamente un paese diviso in due: oggi come sono i rapporti con l’opposizione?

“Si può dire di amore ed odio? Il fatto è che qui per anni si è vissuta la contrapposizione tra guelfi e ghibellini. Quando sono arrivato mi sono ripromesso di ricomporre questa frattura, in parte ci sono riuscito anche se, come dimostra la vicenda del vecchio mulino, in questo paese l’armonia è difficile”.

Amore ed odio anche in maggioranza…

“Abbiamo avuto dei problemi che abbiamo superato, ma le divisioni interne esistono e sono quasi fisiologiche se ci sono visioni diverse della politica”.

Nel 2015 si ricandiderà?

“Dipende. Se ci sarà armonia, se si supereranno le rotture tra due poli che non fanno crescere il paese, forse sì. Vede, io non sono la marionetta di nessun politico e non rispondo a nessun diktat. Agisco da solo e secondo coscienza, non devo niente a nessuno e sono diventato sindaco perché davvero volevo cambiare questo paese che usciva da 40 anni di lotte tra famiglie. Quindi se mi si chiede di sacrificare per altri 5 anni la mia carriera professionale e soprattutto la mia famiglia per fare il sindaco per non riuscire a realizzare niente, non mi candido. Se invece si troverà la convergenza e la politica non sarà più usata come potere, sarò disposto a ripresentarmi”.

Più facile fare il sindaco o il dirigente Alitalia?

“Il dirigente, senza ombra di dubbio. Il fatto è che indossare la fascia tricolore dà soddisfazioni, ma incontrare burocrazia, intoppi, lentezze e clientele mi fa preferire sempre l’Alitalia”.

L'”azienda “Bel Sito” come va? Parliamo dello stato di salute del paese che amministra.

“Dal 2007 abbiamo un avanzo di 500 mila euro, siamo un comune virtuoso e lo dico senza temere di essere immodesto. Per noi non esistono anticipazioni di cassa, e rispetto alla pressione fiscale ci teniamo bassi. Purtroppo facciamo i conti coi tagli ai trasferimenti che rendono sempre più difficile far quadrare i bilanci. Ma dove possiamo cerchiamo di sopperire a queste mancanze. Per esempio tagliando le indennità”.

Il suo paese è stato nella bufera dopo il varo del progetto anti-omofobia Ready. Siete stati bacchettati dal Vescovo. 

“Una bufera passata, il rapporto col nostro vescovo non è mai stato in discussione. Il progetto Ready va avanti, è uno sportello che stimola progetti contro l’omofobia, una iniziativa sacrosanta. Da questo a parlare di registro delle unioni civili a San Paolo, però, ne passa…”

Tra i promotori di Ready c’è il suo assessore Benedetto Cava, appena nominato coordinatore Pdl a San Paolo. Un giovane di belle speranze. Ma nel suo comune com’è il rapporto giovani-politica?

“Oggi c’è maggiore apertura e confronto, grazie per esempio al Forum giovanile. Vedo i ragazzi più partecipi ed attivi, ma mancano i partiti che possano far convergere i loro interessi politici e le loro idee. Mancano i circoli, quindi la classe dirigente si fa ancora nei salotti e non ancora nelle sezioni, come ritengo sia più giusto. A San Paolo a causa anche della storia del paese manca una vera cultura politica”.

Politica nolana, il guazzabuglio intorno all’Agenzia di sviluppo pare finito con il Cociv e la nomina di Biancardi a presidente…

“Guardi, per l’Agenzia è uno strumento necessario affinché il Nolano ragioni come territorio. Però ci vogliono gli uomini giusti al posto giusto. Il Cociv è un cambiamento che ho voluto anche io, credo sia una ottima occasione per ripartire”.

Siamo a luglio, l’estate è sempre un mese difficile per chi abita nei piccoli comuni e non va in vacanza. Quali le vostre iniziative?

“L’estate sanpaolese è fatta di tante iniziative, dai cineforum al beach soccer, dai tornei agli spettacoli del comitato festa della Madonna Addolorata che terranno banco fino al 7 agosto. Non lasciamo soli i nostri concittadini, insomma”.

E la sua estate? 

“E’ cominciata in Cilento a giugno, proseguirà ad Abano Terme ad agosto. Poi ancora mare a settembre, a Santa Maria di Castellabbate”.

 

 

 

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