Il cachet delle polemiche, le risposte del Comitato festa di Visciano

pino_danieleVISCIANO- Dopo la pubblicazione del nostro articolo sui costi della festa viscianese, arriva la risposta del Comitato organizzatore per i festeggiamenti in onore di Maria Consolatrice del Carpinello. Nel nostro articolo abbiamo resi noti i costi per la messa in piedi della kermesse iniziata ieri e che si svolgerà fino al 26 luglio. Link

 

Dati che il Comitato contesta perché sarebbero “ non corrispondenti al vero, non ufficiali” dunque “ solamente indiscrezioni”.

La Festa non può essere ridotta a una semplicistica questione economica- continua il Comitato- In altri termini, non si può ricondurre l’intera manifestazione ad una sommatoria di cifre. Altri sono i sentimenti, altre sono le motivazioni alla base della manifestazione religiosa e civile”.

Il bilancio definitivo- spiega il Comitato- si potrà avere solamente alla fine della Festa. Il bilancio preventivo (ma anche quello consuntivo) della Festa è, secondo un’antichissima e consolidata consuetudine, un atto assolutamente interno al Comitato”. A tal proposito “il Comitato non ha mai reso pubblici i rapporti con le maestranze ovvero con gli artisti che interverranno né ha mai reso noto i termini economici dei predetti rapporti”. Infine “tutte le spese necessarie per la realizzazione degli eventi saranno coperte con la sottoscrizione dei cittadini che verseranno il proprio contributo nei prossimi giorni. Ragion per cui, allo stato, il Comitato non conosce l’ammontare dei contributi”.

Ma la polemica del Comitato va oltre il nostro articolo, perché è rivolta anche ad altri destinatari: “La sensazione che la Festa rappresenti uno spreco di danaro, lascia l’amaro in bocca rispetto all’impegno, al senso di appartenenza e al desiderio di una comunità che si sacrifica, magari nel corso di tutto l’anno, per poter festeggiare nei migliori dei modi la veneratissima Madonna Maria SS. Consolatrice del Carpinello- chiude il documento-. In conclusione: la Festa si fa esclusivamente in onore della Madonna e le relative spese vengono coperte con contributi assolutamente privati e spontanei senza l’ausilio di contributi pubblici”. 

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