Incendio cereria, scoppia la rabbia dei cittadini- le foto del sit-in

Un momento del sit in

Un momento del sit in

di Alberto De Sena

NOLA- Chiarezza sui protocolli d’intervento utilizzati per le analisi e trasparenza sui risultati dei rilievi, questo è quanto chiedono i residenti di via Polveriera a Nola e di Saviano che ieri hanno partecipato al presidio organizzato ieri dalle associazioni cittadine nei pressi del villaggio preistorico, nella zona maggiormente colpita dai fumi del terribile incendio che il 14 luglio scorso ha distrutto la cereria Nappi nella zona industriale al confine tra i comuni di Nola e Saviano. L’incontro, a cui hanno partecipato una cinquantina di persone, è servito per fare il punto della situazione a 12 giorni da quella maledetta domenica.

“Siamo stati all’unità operativa territoriale dell’Arpac di Tufino-  afferma Gianluca Napolitano del Forum Ambiente Area nolana- due giorni dopo l’incendio ci è stato negato di poter visualizzare i dati dei rilievi effettuati sul luogo dell’incendio perché necessaria una richiesta formale che è stata inoltrata sia all’Arpac di Napoli che di Avellino, ma ad oggi ancora non siamo riusciti ad entrare in possesso dei dati, ma solo una breve relazione dell’unità mobile di Avellino che indicava l’assenza di gravi danni ambientali sulla zona. Un’indagine chiaramente superficiale, si parlava addirittura di un “pennacchio bianco” che fuoriusciva dai capannoni in fiamme, mentre tutti hanno visto che la copiosa nube di fumo che si è alzata nel cielo era di un nero intenso”.

“Il sit-in organizzato a Saviano tra le associazioni e la commissione ambiente”, continua Napolitano, “si è chiuso con la promessa, da parte dei consigliari comunali savianesi, del sostengo ad una richiesta indagini approfondite da affidare al Cnr o ad un ente pubblico universitario, nel consiglio comunale straordinario, convocato per il giorno successivo, tale indagine non è stata deliberat  con la motivazione degli eccessivi costi di realizzazione, motivazione insensata vista la mancanza di un preventivo. Entro oggi il sindaco di Saviano ci aveva garantito chiarezza sui risultati dei rilievi dell’Arpac, ma fino a questo momento non ci sono arrivate segnalazioni in merito”.

Significative le testimonianze dei cittadini intervenuti: tanti i residenti della zona colpiti da nausea, fastidi alla gola, difficoltà di respirazione nei giorni successivi al devastante rogo. Cittadini che hanno denunciato in particolare la totale assenza di indicazioni sulla condotta da tenere durante l’incendio. I rappresentanti delle associazioni, durante un sopralluogo nei pressi della zona, hanno verificato tutt’oggi la presenza di un forte odore di gomma e di essenza di agrumi, derivante dalle citronella andata a fuoco.

La raccolta firme per la petizione popolare è iniziata subito dopo l’incontro, mentre è previsto per martedì prossimo alle ore 17 un incontro tra i residenti di via Polveriera ed il Sindaco di Nola Geremia Biancardi.

Guarda le foto: 

Print Friendly, PDF & Email



Utenti online