Non indossate quella maglia: gli storici “numeri” ritirati nel calcio

Tevez con la numero 10 della juve

Tevez con la numero 10 della juve

di Raffaele Guida  (Maidirecalcio)

L’arrivo di Carlitos Tevez alla Juventus ha sollevato non poche polemiche, specialmente nel mondo bianconero, sull’assegnazione all’asso argentino della maglia numero 10. Ancora troppo forte e troppo bello il ricordo di Alessandro Del Piero per i tifosi juventini per accettare a cuor leggero di vedere la storica 10 sulle spalle di un altro calciatore. Un campionissimo senza alcun dubbio, un vero top player che merita la 10 di una grande squadra come la Juventus ma forse non l’eredità di un grande uomo, prima che calciatore, come Alex Del Piero.E’ notizia di poche ore fa che al Malaga verrà ritirata la 22 diIsco ad un passo dal Real Madrid. Il giovane spagnolo rappresenta sicuramente una delle più belle promesse del calcio mondiale ma, se accostiamo il suo nome ai grandissimi giocatori ai quali è stato riservato lo stesso onore, la notizia fa quasi sorridere.

Noi di MaidireCalcio cogliamo l’occasione di rinfrescarvi la memoria riproponendovi (in rigoroso ordine numerico) le storiche maglie ritirate nel mondo del calcio :

Giacinto Facchetti 3 Inter – 475 presenze, 4 Scudetti e 2 Champions League : sono solo alcuni dei numeri di una delle più grandi bandiere dell’Inter e di tutto il calcio italiano. Esempio di sportività dentro ma soprattutto fuori dal campo, la società nerazzurra decise di ritirare la storica maglia n° 3 a seguito della sua scomparsa nel settembre 2006

Paolo Maldini 3 Milan – Record di presenze in Serie A (647) e nelle competizioni Uefa (174) spalmati in 25 anni a sole tinte rossonere conquistando la bellezza di 26 trofei tra cui spiccano le 5 Champions League. Per quasi 3 decenni ha rappresentato il top nel ruolo di difensore nel calcio mondiale.

Gianluca Signorini 6 Genoa – Ricordato dalla gradinata rossoblu come Il Capitano, ha indossato la maglia dei grifoni per sette stagioni, dal 1988 al 1995. Nel novembre 2002 si è spento dopo esser stato colpito da Sla e, pochi giorni dopo, la società calcistica del Genoa ha deciso di ritirare per sempre la sua maglietta numero 6.

Aldair 6 Roma –  13 anni di battaglie che gli hanno concesso l’onore che la società non riservò nemmeno ad uno come Bruno Conti. Colonna della difesa giallorosa nello scudetto del 2001, quando andò via dalla capitale decise di giocare in serie B (Genoa) per non tornare all’Olimpico da ex.

Franco Baresi 6 Milan – Il primo caso in ordine cronologico di maglia ritirata nel calcio italiano, ennesimo riconoscimento per un calciatore super-amato dalla sua tifoseria dopo aver vestito nella sua carriera ventennale (capitano per 15) solo la maglia del Milan. Probabilmente il libero più forte della storia del calcio.

Roberto Baggio 10 Brescia – Ha vestito la maglia di tutte e tre le big del calcio italiano ma alla fine fu il “piccolo” Brescia a ritirare la maglia del numero 10 più forte della storia del calcio italiano. Un genio, un poeta, un fuoriclasse assoluto che manca tremendamente a questo sport. “ aaaah da quando Baggio non gioca più . . .”

Diego Armando Maradona 10 Napoli – Se avessero potuto i tifosi del Napoli avrebbero ritirato tutti i numeri di maglia per onorare Diego. La curiosità è che proprio il giocatore più forte di tutti i tempi si vide negato questo riconoscimento dal 2004 al 2006 perché in serie C vige la regola della numerazione dall’1 all’11. Signori, il calcio è anche questo.

Pelè 10 New York Cosmos – Ovviamente se parli di Maradona per assonanza arriva Edson Arantes do Nascimento detto Pelè. Tra le tante, capace di segnare 1000 gol in carriera tra Santos e nazionale brasiliana, la curiosità è che ad aver ritirato la sua maglia è stato il club statunitense dei N.Y. Cosmos, dove militò a finire carriera per due stagioni.

Gigi Riva 11 Cagliari – Rombo di tuono, l’uomo capace di portare il Cagliari dalla serie B fino al tetto d’Italia conquistando, quasi da solo, uno storico scudetto nel 1970. Attaccante simbolo del calcio e della nazionale italiana, ottenne questo onore soltanto nel 2005 ben 28 anni dopo il suo ritiro. Meglio tardi che mai .

Joan Cruijff 14 Ajax – Il Profeta del gol, il calciatore che insieme all’Ajax e alla nazionale olandese negli anni 70 cambiò per sempre il volto di questo sport con l’avvento del calcio totale. Ha scritto pagine importanti anche nel Barcellona ma è nel club di Amsterdam che il mito è sbocciato. La 14 sarà per sempre di Cruijff e di nessun’altro.

Gianfranco Zola 25 Chelsea – Un’artista del pallone, uno dei primissimi a superare l’ostracismo dei club inglesi nei confronti degli stranieri conquistandoli con il suo infinito estro. Sette indimenticabili stagioni a Londra che gli valsero il soprannome di Magic Box e addirittura l’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine dell’Impero Britannico.

Meritano sicuramente una citazione quei giocatori le cui maglie sono state ritirate a seguito di tragici eventi: Federico Pisani (Atalanta, n.14), Niccolò Galli (Bologna, n. 27), Vittorio Mero (Brescia, n.13), Jason Mayelè (Chievo, 30) Piermario Morosini (Livorno, n.25) e all’estero Marc Vivien Foe (Manchester City, n.23), Ray Jones (Qpr, 31), Antonio Puerta (Siviglia, n.16 colpito da arresto cardiaco in campo), Daniel Jarque (Espanyol, n.21 ) tutti venuti a mancare quando erano ancora in attività.

Di ben altro sapore invece la scelta di alcune società di ritirare la numero 12 da sempre simbolo dell’uomo in più in campo rappresentato dalla propria curva : Atalanta, Cesena, Genoa, Lazio, Lecce, Palermo, Pescara e Torino


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