Palio dei Quartieri di Cicciano, 300mila…motivi per rinascere

Il Palio di Cicciano

Il Palio di Cicciano

di Nello Lauro

CICCIANO-Un progetto ambizioso per risollevare e riproporre lo storico Palio dei Quartieri di Cicciano.  Una kermesse che aveva rilanciato folklore e turismo nella ex città della pasta  negli ultimi 12 anni ma che poi si è fermata tra varie difficoltà, polemiche e problemi giudiziari lasciando un vuoto di affetti e di economia alle già esauste ed asfittiche casse ciccianesi. E’ di questi giorni la firma con i comuni di Acerra, Casamarciano, Roccarainola (per la provincia di Napoli) e di Avella e Sirignano (per quella di Avellino) di un protocollo d’intesa per la XIII edizione del Palio dei Quartieri: il Giracastelli… di castello in castello. Il costo complessivo del progetto è di 334mila euro parte del quale sarà cofinanziato dalla Regione Campania (300mila euro), parte da sponsorizzazioni private (4.000 euro) e la restante parte dai soggetti aderenti al partenariato (30mila euro). Ora dalle ceneri del passato, e soprattutto da un protocollo d’intesa, il Palio dei Quartieri può risorgere e avere una nuova dimensione nazionale e internazionale. Una città che si trasforma nella Commenda di Castel Cicciano del XVI secolo con sbandieratori, balli rinascimentali, giocolieri e la Fiera delle antiche arti e mestieri e con il suo variopinto corteo storico che sfila per tutte le strade della città con abiti d’epoca a cui partecipano, oltre ai rappresentanti dei cinque storici quartieri ciccianesi, anche le delegazioni di Cimitile, San Paolo Bel Sito, Nola e Saviano: tutti in attesa dell’evento clou della manifestazione rappresentato dalla tradizionale gara delle botti in quello che era il vecchio fossato dell’antica Castel Tiziano dove si sfidano prima i rioni della antica commenda e poi le squadre ospiti provenienti da diverse regioni d’Italia. “Un evento di grande portata per Cicciano ma anche per tutti i comuni coinvolti dal progetto” dice soddisfatto il sindaco Raffaele Arvonio. L’obiettivo principale dell’evento è la rivalutazione storica del territorio, che da sempre è al centro di numerosi interessi vista la posizione strategica in cui è collocato. Parallelamente a questo obiettivo, la manifestazione si pone come scopo anche l’ampliamento dei confini “locali” e l’inserimento del “prodotto Campania” in un’ottica internazionale, viste anche le presenze delle delegazioni dei paesi con cui i comuni partecipanti sono gemellati e di appassionati provenienti anche dall’estero. Durante le sue varie tappe, una per mese e per comune (primo evento previsto a dicembre 2013 con la finale del Palio dei Quartieri a Cicciano prevista a maggio 2014), l’evento toccherà i castelli e borghi medievali più singolari e significativi presenti nei sei comuni che prendono parte all’iniziativa. Una manifestazione anticrisi da 100mila spettatori che può avere un elevato impatto economico e “salvare” le attività commerciali.

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