Tragedia viadotto, nel dramma anche il grande cuore di Nola

ospedale-di-nolaNOLA- Nella tragedia del viadotto di Acqualonga anche il cuore di Nola ha pulsato. Non solo quello di chi ha letto del dramma, ma anche del suo malandato ospedale. L’ospedale dalle mille emergenze, che nell’emergenza vera non ha fatto mancare il suo contributo per i feriti del pullman di Pozzuoli. Una lunga estenuante prova di solidarietà da parte sia del personale medico che degli infermieri che sono arrivati da casa, dove erano di riposo, per dare man forte ai colleghi. Anche il personale delle pulizie ha allungato il suo turno, tutti con un’unica missione: aiutare le persone ferite, soprattutto i bimbi. I ricoverati sono stati  Salvatore Di Bonito, 34 anni, Susanna dieci anni e Bianca Stroffolini, 41,  Cristofaro, appena 24 mesi, Maria 4 anni e Arianna di 10, stabilizzati e poi trasportati al Santobono come Francesca 3 anni, trasferita all’ospedale del Vomero  mentre lo zio Gennaro 24anni è stato portato al Cardarelli. La dodicesima ferita stava bene, non è stata identificata perché trasferita subito al Loreto mare. L’ospedale di Nola ha saputo reagire nella tragedia, dimostrando la sua centralità sul territorio. Irrinunciabile.

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