Tutti contro le strisce blu, ad Avella cittadini contro la “tassa dei parcheggi”

Domenico Biancardi, sindaco di Avella

Domenico Biancardi, sindaco di Avella

di Bianca Bianco

AVELLA- Una città in rivolta contro le strisce blu. O almeno una parte degli avellani non vuole proprio adeguarsi al servizio di sosta a pagamento che da qualche settimana è stato attivato nella cittadina archeologica. Un servizio che ha previsto la predisposizione di circa 200 stalli per le auto in diversi punti del centro; la sosta verrà “pagata” sessanta centesimi all’ora, la gestione è affidata ad una ditta esterna. Del progetto di sosta a pagamento non piace nulla all’opposizione composta da Avella Nuova e Centrosinistra per Avella che contestano al sindaco sia la scarsa redditività dell’iniziativa per l’ente sia il fatto che finisca per diventare una nuova tassa a carico degli avellani, “costretti a pagare per parcheggiare dinanzi casa”. Per questo i consiglieri di minoranza (Pellegrino Palmieri, Stefano Gentile, Giuseppe Maietta) domani saranno in piazza Convento dalle 11 per raccogliere le firme degli avellani contro “la tassa sui parcheggi, una nuova imposta che andrà a discapito degli avellani, che saranno costretti a pagare la sosta in paese, e dei commercianti locali i quali vedranno drasticamente ridotti i loro già magri introiti”. Nel corso della mattinata verranno distribuite delle brochure informative, attraverso le quali i cittadini saranno informati sulle proposte alternative attuabili per sconfiggere il fenomeno della “sosta selvaggia”. L’opposizione vorrebbe tutte strisce bianche ma vigilate per non gravare sui cittadini e i negozianti. Non è della stessa idea il sindaco Biancardi, che in primo luogo sottolinea: “Non è un piano definitivo ma sperimentale. Questo significa che potremo revocarlo quando vorremo senza penali”. E aggiunge: “Non è un piano parcheggio improvvisato ed imposto ai miei concittadini. Nel corso dei mesi, prima di applicarlo, ho tenuto riunioni con tutti, ed alla fine è emersa la volontà di provarlo soprattutto per sconfiggere la piaga della sosta selvaggia”. Sui costi sottolinea: “Sessanta centesimi l’ora è una tariffa molto inferiore a quella applicata a Nola o in altre comunità irpine. Inoltre il consorzio affidatario non potrà mai aumentare il ticket senza il consenso della Giunta”. Sui metodi alternativi, come le strisce bianche vigilate, sbotta: “Con soli due vigili non potrei mai farlo e si tornerebbe all’anarchia”. Non sono della stessa opinione Palmieri, Maietta e Gentile, convinti che la sosta pagata sia un ulteriore balzello frutto del decisionismo di Biancardi. Le firme raccolte saranno consegnate al primo cittadino per farlo tornare sui suoi passi, quella di domani non sarà l’unica giornata di raccolta.

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