Bocconi avvelenati ai cani, la denuncia da Roccarainola

bocconiavvelenatiROCCARAINOLA- L’appello arriva da Roccarainola, è la segnalazione di una nostra lettrice. Si chiama Anna e vive nei pressi della frazione Gargani. “Nelle ultime settimane- scrive la lettrice a ilgiornalelocale.it- ho subito l’avvelenamento di due cagnolini. In tutto ne ho cinque, due di questi hanno incontrato una morte atroce per colpo di qualcuno che ha lasciato bocconi avvelenati nei pressi di alcuni fondi. Che colpa avevano quegli animali?”. La signora Anna racconta della propria perdita, ma non esclude che anche altri cagnolini siano finiti nell’infame trappola di persone senza scrupoli. “Usano pesticidi, così li ammazzano”. Sulla vicenda è stata sporta denuncia al locale comando dei carabinieri, la segnalazione è arrivata anche sulla scrivania del sindaco Raffaele De Simone.

I  casi di avvelenamento di animali “devono essere documentati e denunciati”. E’ la campagna di sensibilizzazione lanciata dalla Lav La denuncia, spiegano infatti i rappresentanti dell’associazione animalista,  oltre a rendere possibile l’identificazione e la punizione degli avvelenatori, testimonierà la gravità del problema e renderà meno difficile il percorso per fermare il fenomeno.  Avvelenare un animale è un reato ai sensi dell’articolo 544-bis del codice penale (“Uccisione di animali); inoltre l’ articolo 146 del Testo unico sulle Leggi Sanitarie proibisce e punisce la distribuzione di sostanze velenose e prevede la reclusione da sei mesi a tre anni e un’ammenda da fino a 516 euro. Per la denuncia, che ovviamente deve contenere le prove dell’avvelenamento dell’animale (a questo proposito è importante allegare tutti i referti veterinari), ci si può rivolgere a qualsiasi organo di polizia giudiziaria (Carabinieri, Polizia di Stato, Corpo Forestale dello Stato, Polizia Municipale, Polizia Provinciale), presentando di persona il proprio esposto o denuncia (anche contro ignoti) in forma scritta. Se si rinviene del materiale sospetto come possibile esca avvelenata, occorre attivarsi tempestivamente segnalandone subito la presenza agli organi di vigilanza (Corpo Forestale dello Stato, Carabinieri, Polizia Municipale, Polizia Provinciale, Servizio Veterinario ASL, ecc.)

 

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