Edilizia, 4500 posti a rischio a Napoli e provincia

NAPOLI – Il settore delle costruzioni a Napoli e Provincia continua a essere in difficolta’. Lo attestano gli ultimi dati della Cassa edile della provincia di Napoli. A luglio 2012 erano stati denunciati in Cassa 15.256 lavoratori per un totale di 1.784.143 ore lavorate, a luglio 2013 sono stati denunciati 12.830 operai per un totale di 1.380.06 ore lavorate. Il trend negativo continua anche nel 2014 a rischio ci sono circa 4.500 posti di lavoro. Lo sottolinea, in una nota, il segretario generale della Fillea-Cgil di Napoli, Ciro Nappo. L’organizzazione di categoria, precisa Nappo, “chiede regole chiare e formula delle proposte per il sostegno e il rilancio dell’industria delle costruzioni nel napoletano, il piu’ importante settore dell’economia locale”. E’ necessario prendere decisioni “importanti d urgenti per il rilancio del comparto e la riaffermazione dei criteri di efficienza, qualita’, sicurezza e legalita’. Tutto questo presuppone un alto livello di partecipazione, responsabilita’ e vigilanza da parte del sistema delle imprese e del sindacato, ma anche e soprattutto da parte di tutti gli Enti appaltanti e le Amministrazioni interessate. Per Nappo, “la Regione e il Comune di Napoli si devono attivare con la massima urgenza per affrontare e risolvere la crisi del settore e far ripartire quelle opere finanziate e cantierabili a partire dall’Ospedale del Mare, al Rione Terra di Pozzuoli e alla metropolitana. Ad oggi non c’e’ nessun progetto da parte del Comune”. (Agi)

Print Friendly, PDF & Email



Utenti online