L’ulivo dei record, albero di milleseicento anni nel cuore di Cicciano

 

di Nello Lauro

CICCIANO- L’ulivo secolare vecchio di 1600 anni. Le corti. Il monumento funerario del I secolo avanti Cristo. La casa fortezza. Quattro beni da salvare. Quattro beni da salvaguardare. Per il passato e soprattutto per il futuro. Per rilanciare, magari, un settore come il turismo che a Cicciano è davvero ai minimi. Poche risorse, zero progettualità con il risultato che le bellezze storiche e quelle naturali sono abbandonate al tempo che passa. E così l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Raffaele Arvonio, ha convocato un tavolo tecnico di cui fanno parte ingegneri e architetti locali per trovare l’indirizzo di una via perduta. Tra queste quattro bellezze cittadine in difficoltà sarà scelto un solo progetto che potrà essere finanziato dalla Regione Campania. Tra le ipotesi sul campo quella di un percorso ad hoc per poter ammirare l’ulivo alto più di 15 metri e di un’età di circa 1600 anni che ora si trova nel bel mezzo di un terreno privato in via Pertini. Con una circonferenza radicale di 9 metri e 70 centimetri. Nonostante l’età, è in perfetto stato e appartiene agli ulivi dei Getsemani, presenti a Gerusalemme all’epoca di Cristo e potrebbe essere un’attrattiva per le tante scuole del territorio nolano (e non solo) e per i turisti che transitano a Cicciano. Altro progetto da valutare è quello sullo storico portale della casa fortezza della città (appartenuta in passato ai Templari e ai Cavalieri di Malta) e ormai “ingoiata” dalle case del centro urbano.  Complicata la vicenda delle storiche corti di via Caserta con un progetto finanziato ma ancora fermo al palo da anni. Difficile e molto la situazione del monumento funerario del primo secolo avanti Cristo abbandonato a se stesso in una campagna tra gli alberi e seriamente danneggiato dalle stesse piante di nocciole in via Roccarainola. Quattro beni dimenticati di Cicciano che chiedono aiuto e interventi tempestivi ed efficaci: trovare la soluzione potrebbe salvare il futuro e aprire nuove possibilità in un campo come il turismo per una città che ha assoluto bisogno di un rilancio economico dopo la chiusura dello storico pastificio Russo e la perdita del marchio e il fallimento della azienda conserviera Vitale.

Monumento funerario

Monumento funerario

L'ulivo secolare

L’ulivo secolare

Una antica corte

Una antica corte

La casafortezza

La casafortezza

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