Nuovi casi di truffa dello specchietto nel Nolano, l’inganno che non tramonta mai

leccaleccaNOLA- E’ una “intramontabile”. La truffa dello specchietto non va mai fuori moda, ed a farne le spese sono gli automobilisti anche nell’area nolana. Qui infatti si sono registrati negli ultimi giorni una serie di episodi tra Nola ed hinterland, come informano alcuni lettori de ilgiornalelocale.it. Lettori che sono scampati al salasso perpetrato, questo il racconto comune, da una persona con accento napoletano in auto con moglie e figli. Un quadretto familiare che dovrebbe indurre a credere nella pantomima. Nel caso di chi ci ha scritto, la commedia non ha funzionato fortunatamente.

La tecnica utilizzata per estorcere denaro ai malcapitati è entrata ormai nel manuale del “perfetto truffatore”. In fase di sorpasso o di parcheggio, i malviventi provocano un finto urto con l’auto presa di mira. Per fingere l’urto di solito usano un sassolino, o meglio ancora un lecca lecca che ha una gettata balistica molto elevata e precisa grazie al bastoncino di plastica e al fatto che la caramella di solito è vuota, ideale per creare un forte rumore ma quasi nessun danno. Il lecca lecca inoltre ha più vantaggi, perché mai il truffato, dopo aver sentito l’urto, cercherebbe a terra i residui della caramella, pensando piuttosto di trovare un sasso.

Che si usi una pietra o un dolcetto, il risultato comunque è il medesimo. Dopo l’urto, i conducenti scendono dalle auto e il truffatore mostra i danni allo specchietto retrovisore (ovviamente già rotto prima). Scatta quindi la trappola, ovvero la richiesta di denaro (fino a 200 euro). Chi si rende conto delle intenzioni del finto incidentato, può reagire chiamando le forze dell’ordine o andando via. Se si casca nel tranello, si rischia di non riottenere più il maltolto.

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