Rapina una prostituta, rintracciato con l’identikit e condannato

prostitutedi Giovanni Sperandeo 

QUINDICI- Rapina una prostituta a Striano, in provincia di Napoli, ma viene beccato dai carabinieri dopo poche ore. Arresti domiciliari per un venticinquenne disoccupato di Quindici, F.S., sottoposto al giudizio immediato presso il tribunale di Torre Annunziata dove è stato condannato ad un anno e quattro mesi.
L’idea di un colpo facile gli ha fatto commettere diversi passi falsi, e in beve tempo è finito nella morsa delle forze dell’ordine che l’hanno identificato e rintracciato.
La rapina è avvenuta alle otto della mattina di venerdì scorso in una strada periferica di Striano dove sono solite, anche a quell’ora, operare delle prostitute. Il giovane di Quindici è passato in quella zona ed ha adocchiato la preda, una marocchina di trenta anni.
L’ha osservata, ha aspettato che licenziasse il cliente e ha deciso di consumare il furto. Ha prima avvicinato la donna, le ha chiesto alcune informazioni e poi, come se fosse interessato, è sceso dall’auto.
In quel momento però ha preso la borsa della prostituta e rubato i soldi. Un piccolo parapiglia con la donna, leggermente ferita, che cercava di difendere il suo “tesoretto”, circa duecentocinquanta euro, e poi la fuga verso Quindici. Il ragazzo non ha fatto i conti però con la presenza di spirito della prostituta appena rapinata. La donna, infatti, aveva annotato la targa dell’auto usata dal ragazzo, una utilitaria della VW, di proprietà di un familiare.
Non c’è voluto molto per i carabinieri della stazione di Striano in collaborazione con i colleghi di Lauro per identificare il rapinatore.
Dalla targa si è subito risaliti alla residenza, poi il riconoscimento dell’aggressore realizzato grazie all’identikit fatto sulla base della descrizione che ha fatto alle forze dell’ordine la donna rapinata.
I militari quindi hanno subito beccato il giovane. Che è stato tratto in arresto con conseguente denuncia all’autorità giudiziaria che ha poi disposto nei suoi confronti la misura cautelare dei domiciliari, condannandolo per rapina.

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