Sorgenti a secco e black out, Baianese in emergenza idrica

crisiidricadi Bianca Bianco

AVELLA/BAIANO- Scatta la crisi idrica. Sono giornate difficili quelle che stanno vivendo i cittadini di Baiano ed Avella, due dei tre comuni mandamentali (c’è anche Sperone, indenne però dall’emergenza) che più di venti anni fa hanno deciso di consorziare le risorse idriche e oggi gestiscono in proprio la fornitura d’acqua. Complici la siccità estiva e i black out che stanno funestando gran parte della provincia ed anche il Baianese, le due comunità assistono anche quest’anno ad una crisi nel servizio idrico che sta creando non pochi disagi. Ultima tegola, il black out energetico che ha mandato in tilt il quadro elettrico del pozzo consortile, determinando uno stop idrico.
Un imprevisto che ha causato danni per i quali Avella chiederà i danni (pari a 1500 euro) e che si sta tentanto di risolvere come assicura il sindaco di Baiano Enrico Montanaro: «L’assenza di energia elettrica per alcune ore ha causato conseguenze sul pozzo che gestiamo con Avella e Sperone, ma contiamo in breve di superare questa situazione». Lo stop idrico è a macchia di leopardo, così pure ad Avella dove però incide anche la siccità delle sorgenti che forniscono di liquido blu l’acquedotto intercomunale. E sono proprio le sorgenti il problema principale che amplifica i disagi estivi delle due popolazioni; le acque avellane non riescono più, complici anche sprechi e reti obsolete, a sostenere il fabbisogno di circa ventimila persone, per questo si ricorre alle perforazioni dei pozzi artesiani. Lo sta facendo il Comune di Baiano in località Gesù e Maria, nei pressi dei serbatoi già esistenti, e lo sta facendo il Comune di Avella che ad ottobre vedrà completata la rete collegata al pozzo artesiano di località Castello. Entrambi i comuni insomma decidono di ricorrere alla captazione di acque sotterranee a causa della perenne siccità delle sorgenti.
Un problema superato invece da tempo a Sperone: «Il nostro Comune si serve di un pozzo artesiano da almeno venti anni – spiega il sindaco Marco Alaia – e questo ci permette di sopperire alla cronica carenza di acqua sorgiva. L’esperienza dimostra che non ci si può più affidare alle sorgenti».

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