Strada chiusa, slalom dei podisti tra i sacchetti di rifiuti- Photogallery

di Bianca Bianco

Mugnano del Cardinale. Milleottocento metri di vergogna al centro del paese. Una strada provinciale che avrebbe dovuto collegare tre paesi (Mugnano, Avella e Baiano) e decongestionare la Nazionale delle Puglie bloccata da tre anni e diventata discarica abusiva. Si tratta della cosiddetta “variante”, una arteria voluta dall’amministrazione provinciale i cui lavori sono fermi dal 2010 al primo lotto. Un chilometro ed ottocento metri di asfalto che attualmente sono interdetti alla circolazione a causa di una controversia tra l’Anas e lo stesso ente provinciale; la prima infatti ha bloccato l’opera  per la non conformità del progetto della rotonda stradale che imbocca sulla Nazionale delle Puglie, e da allora nulla si è mosso per restituire ai cittadini questa infrastruttura necessaria. Chiusa al traffico, la variante si è poi presto trasformata in uno sversatoio incontrollato di rifiuti, nella meta prediletta di ditte edili e privati che si liberano di materiale di scarto o rifiuti domestici lungo i milleottocento metri incustoditi e inutilizzati. Ad interdire, senza riuscirci, il transito ci sono solo alcuni grossi massi che però non ostacolano affatto il passaggio delle auto, libere di attraversare l’arteria e consentire l’abbandono di sacchetti. In pochi anni la strada che avrebbe dovuto ridare ossigeno ai residenti sulla Nazionale è diventata una bomba ecologica in pieno centro, con buona pace delle decine di podisti che, incuranti dello scempio sui bordi della carreggiata, si allenano ogni giorno soprattutto d’estate. Della questione si è interessato anche il Corpo Forestale dello Stato di Avella che ha inviato alla Provincia di Avellino e per conoscenza al Comune di Mugnano una nota con cui si chiedeva di intraprendere ogni provvedimento utile ad impedire l’abbandono di immondizia sul tratto. La diffida è stata inviata a maggio, e da allora non si è avuta risposta. L’ente mugnanese sta cercando di trovare una soluzione per lo sblocco dei lavori: “Chiederemo la convocazione di una conferenza di servizi con Anas e Provincia- dichiara il consigliere delegato a Infrastrutture ed Opere pubbliche Aniello Napolitano-. Nel caso la situazione non si sblocchi, provvederemo a tutelarci legalmente”. Poco può il Comune contro gli incivili, se non una periodica bonifica. Finché la variante sarà bloccata tra le maglie della burocrazia, ci saranno poche chance di sottrarla allo scempio.

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