Tragedia di Pignano, lite causata da motivi di viabilità: un morto e tre feriti

Il luogo della tragedia

Il luogo della tragedia

LAURO- E’ di un morto e tre feriti il bilancio della tragedia di Pignano di Lauro consumatasi ieri sera intorno alle 19 nella piccola frazione del Comune del Vallo. Vincenzo Sepe, agricoltore 40enne, è stato ucciso a colpi di arma da fuoco dal vicino di casa Domenico Aschettino, ex guardia giurata. A rimanere sotto i colpi del killer anche la figlia di Sepe, Carolina, 28enne in stato interessante, che ora versa in gravissime condizioni, e la suocera Bettina Crisci, ricoverata all’ospedale di Nola e sottoposta ad un delicato intervento chirurgico già nella serata di ieri. Lievemente feriti la moglie di Sepe, Vincenzina Ferrara, 42 anni, il figlio Orlando, 21enne. Una strage cercata e mancata, dunque. Aschettino ha colpito con la propria pistola tutti i familiari, in un terribile tiro a segno che ha lasciato esanime sul pavimento del cortile esterno della sua abitazione il vicino di casa Vincenzo Sepe.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, dopo una giornata trascorsa a litigare, Aschettino ha deciso di farsi giustizia. Alle 19 si è recato presso l’abitazione di Sepe, lo ha chiamato facendolo uscire. Appena quello ha varcato l’uscio di casa gli ha sparato, uccidendolo sul colpo. Poi la furia impazzita, ha mirato contro tutti i familiari usciti di casa per soccorrere il congiunto. I proiettili della sua pistola hanno raggiunto alla testa Carolina, incinta di tre mesi, e Bettina, cui i proiettili sono stati estratti dall’addome ieri sera. Per gli altri ferite lievi. Subito dopo il raid, Aschettino si è costituito.

I motivi di questa assurda tragedia sarebbero da rintracciare nei dissapori che correvano tra i due nuclei familiari. Dissapori che si sarebbero acuiti dopo una lite per motivi di viabilità verificatasi sabato pomeriggio nel centro di Lauro. Un movente banale, dunque, alla base dell’omicidio. I due, che abitavano a cento metri di distanza, avrebbero però in passato già litigato.

Le indagini sono ora coordinate dal sostituto procuratore della Procura di Avellino Salvatore. A svolgere i rilievi, carabinieri di Baiano e Commissariato di polizia di Lauro, con la collaborazione del nucleo locale della polizia municipale.

 

 

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