Uccide il figlio a coltellate e lo finisce con l’ascia: “Soddisfatto di averlo ammazzato”

giuseppepaolino1Ha ribadito con soddisfazione di avere ucciso il figlio a coltellate, di avere poi fumato una sigaretta di fronte al cadavere e quindi di essere andato a prendere l’ascia che custodiva nella camera da letto per infierire sulla testa del giovane ormai morto. E’ quanto in buona sostanza, davanti al Gip Antonella Guidomei, ha detto Giuseppe Paolino, 72enne pensionato che verso le 18 di mercoledi’ a Sant’Alberto, nel Ravennate, si e’ consegnato ai carabinieri subito dopo avere ammazzato con vari fendenti il figlio Nunzio, 36 anni, disoccupato, al termine dell’ennesima lite domestica. I due, originari di Torre del Greco (Napoli), condividevano da un paio d’anni un alloggio di una cinquantina di metri quadri al quarto e ultimo piano di una palazzina popolare nella prima campagna della frazione romagnola. L’udienza di convalida si e’ svolta in ospedale dove l’uomo, che era rimasto ferito nel corso della colluttazione con il figlio, e’ stato operato a una mano. Per lui il Pm di turno Angela Scorza ha chiesto il carcere; la difesa ha chiesto al giudice di valutare l’eventuale collocazione in un centro psichiatrico, riservandosi di chiedere piu’ in la’ una perizia psichiatrica. Il Gip si e’ riservato la decisione. Sempre nel pomeriggio e’ stata eseguita l’autopsia sul corpo del figlio. L’ultimo litigio si era innescato per ragioni economiche legate ai contributi erogati ai dieci figli avuti con due mogli differenti, entrambe defunte.

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