Cesina, il miglio nero: fabbriche, sversamenti illeciti e lagni in una sola frazione

di Salvatore Ioime

 

TUFINO- Puzza e sversamenti sospetti nel canale dei Regi Lagni. Ennesima emergenza in contrada Cesina dove la scorsa mattina sono intervenuti anche i carabinieri del Noe (Nucleo operativo ecologico) ed i tecnici dell’Arpac. I cittadini hanno protestato ancora una volta per la condizione in cui sono costretti a vivere, da anni segnalano gli effluvi nauseabondi che appestano l’aria, causati da alcune fabbriche di trasformazione alimentare che si trovano nella zona. Un odore penetrante che raggiunge le case di Cesina, rende impossibile una normale esistenza e causa problemi respiratori.  Il lagno che attraversa l’area è invece uno Stige, un canale infernale che accoglie sversamenti anomali, liquami maleodoranti e immondizia, come testimoniano le nostre foto.

LO scorso anni la situazione di via Valeriana salì all’onore delle cronache dopo le proteste dei residenti. In quell’occasione intervennero i vigili urbani, e l’agenzia regionale per l’ambiente (una cui sede distaccata si trova a Tufino). La Procura di Nola ha pure aperto un fascicolo di indagine ma per gli abitanti di Cesina nulla è cambiato. Tant’è che l’altra mattina sul posto sono arrivati non solo i dipendenti Arpac ma anche il Noe ed i vigili del fuoco.

Dopo avere constatato la situazione del lagno che attraversa la frazione, nel quale spesso sono visibili sversamenti anomali, le forze dell’ordine hanno effettuato delle rivelazioni all’interno di una delle fabbriche. Sul posto anche il sindaco Antonio Mascolo cui è stata sottoposta nuovamente la situazione di Cesina. Chi abita in questa contrada ora attende i risultati dei rilievi e le risposte della politica.

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