Disastro Circum, un guasto sul tetto del vagone la causa dell’incendio

circum_incidenteSAVIANO- Una tragedia scampata. L’incendio del vagone della Circumvesuviana partito ieri da Baiano e bloccato dalle fiamme a Saviano poteva trasformare quella corsa del treno verso Napoli in una strage. Fortunatamente non si contano vittime dell’incidente di ieri, neanche feriti gravi: solo due persone che, nell’ansia di abbandonare quanto prima la vettura, si sono slogate la caviglia. Un bilancio esilissimo ma che rende evidenti le carenze ormai sotto gli occhi di tutti della Circumvesuviana.

Il treno 858 ha preso fuoco alle 18,30, era partito venti minuti prima dalla stazione di Baiano. Arrivato a Saviano, i passeggeri (in tutto erano circa un centinaio) si sono resi conto che uno dei vagoni aveva cominciato a prendere fuoco. Dopo la segnalazione il macchinista ha frenato ed il capotreno ha verificato cosa stesse accadendo rendendosi conto che il rogo avanzava. In quel momento sono partite le operazioni di evacuazione. I passeggeri non hanno però rispettato la richiesta di abbandonare la vettura senza panico e si sono riversati, tra urla e spintoni, nelle campagne che costeggiano i binari. Due persone si sono slogate la caviglia. La parte di treno in fiamme, circa 15 metri, è andata distrutta. Il rogo è stato bloccato dai vigili del fuoco del distaccamento di Nola. La circolazione lungo la tratta è stata interrotta.

Rispetto alle cause dell’incidente, sembra essersi trattato di un guasto al pantografo che si trova sul tetto del convoglio e che poi per uno scarico di corrente ha scatenato l’incendio sotto il vagone.

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