Festa dei Gigli, “Libera” esclusa da Commissione Legalità: “Solito clientelismo”

La missiva di Libera a Biancardi e Soprano

La missiva di Libera a Biancardi e Soprano

di Bianca Bianco

NOLA- Bufera sulla Commissione “Legalità” della Festa dei Gigli. A soffiare sui venti della polemica è l’Associazione Libera il cui presidio per l’area nolana, coordinato da Antonio Laurino, ha inviato una lettera con richiesta di chiarimenti al sindaco Biancardi e al presidente della Fondazione Soprano. Oggetto della missiva, la composizione della Commissione che dovrà vigilare sul delicato aspetto della legalità nella organizzazione delle kermesse. Nomine che “Libera” definisce clientelari, e dalle quali è stata tenuta fuori la stessa associazione che da anni, sotto l’egida di don Tonino Palmese in Campania, si occupa del tema. Una polemica più che mai attuale, viste le accuse di infiltrazioni camorriste rivolte lo scorso anno dal sacerdote don Aniello Manganiello, cui rispose con sdegno l’attuale maggioranza supportata dal vescovo.

“Le nomine dei membri delle Commissioni della Fondazione Festa dei Gigli – spiegano i referenti di Libera per l’area nolana- sono state fatte esclusivamente attraverso il solito metodo clientelare che ha sempre contraddistinto la Festa dei Gigli in tutti questi anni. Ciò conferma che la politica, forse, non si è mai slegata dalla Festa dei Gigli”.

Nel mirino i criteri utilizzati per giungere a formare la Commissione “e tanto meno capiamo- continuano gli attivisti-  se le persone scelte abbiano delle caratteristiche in comune e coerenti con la mission delle commissioni di cui fanno parte”.

“Ho mandato una lettera di chiarimento al sindaco Geremia Biancardi e al Presidente della Fondazione Raffaele Soprano- afferma Antonio Laurino- in cui chiedevo i criteri in base ai quali erano state formate le Commissioni, ma non ho avuto risposta né considerazione. Mi faccio portavoce di tutte quelle associazioni e persone, soprattutto i giovani, che da anni sono attive sul territorio, chi in un ambito chi in un altro, e che sono state lasciate fuori da un organo fondamentale per la città e la sua Festa. Penso che la Commissione Legalità all’interno della Fondazione Festa dei Gigli sia fondamentale, visto che la Festa dei Gigli l’anno scorso è stata oggetto di accuse da parte di Don Aniello Manganiello circa la presenza di infiltrazioni camorristiche nella Festa stessa. A questo punto Libera Associazione, impegnata per la diffusione dei valori della Legalità e nella lotta contro le mafie, non potrà mai controllare, da un punto di vista della legalità, l’operato della Fondazione visto che non ha alcun rappresentante all’interno della Commissione”.

Da qualche mese Libera ha costituito un Presidio dell’Area Nolana che ha proprio il compito di intervenire e vigilare in situazioni ad alto rischio e “particolari” come la Festa dei Gigli ma, conclude Laurino “devo constatare che il sindaco e la Fondazione non hanno preso in considerazione tutto ciò”. Le Commissioni nominate dalla Fondazione sono state ufficializzate a luglio scorso; della Commissione “Legalità” fanno parte Aniello Petillo, Giovanni Annunziata, Bruno Parisi, Angelo De Stefano, Antonio Napolitano junior, Mario Genovese, Ferdinando (Nando) Forino. Il presidente è don Lino D’Onofrio.

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