Gemelli D’Ambrosio, una domenica da sogno: entrambi a segno

di Lorenzo Palmieri (MaiDireCalcio.com)

Giornata indimenticabile quella di ieri per Danilo e Dario D’Ambrosio. I due gemelli che hanno compiuto 25 anni il 9 settembre scorso, nella giornata di ieri sono andati entrambi a segno con le rispettive squadre. Danilo ha sbloccato la gara del “Dall’Ara” fra Bologna e Torino, realizzando il suo secondo gol consecutivo in serie A dopo quello al Milan, mentre Dario, difensore del Lecce (ora in Prima divisione), sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ha bucato la porta del Catanzaro con una spaccata a pochi metri dalla porta.

Se per il primo la gioia è stata completa, visto il successo esterno dei granata, per il secondo si è trattato di un pomeriggio non completamente felice: il suo gol del pari è servito a poco, visto che poi il Catanzaro è riuscito a riportarsi in vantaggio e ad espugnare Lecce per 2-1. A dieci minuti dalla fine, fra l’altro, Dario si è fatto scappare qualche parola di troppo nei confronti dell’arbitro ed è stato espulso per doppia ammonizione. Una giornata comunque storica per i due gemelli di Caivano, cresciuti nella Primavera della Fiorentina, che riporta la mente a storiche coppie di gemelli del recente passato.

Cristian e Damiano Zenoni (nati a Trescone Balneario il 23 aprile 1977), ad esempio, sono stati fra i più celebri prodotti del vivaio atalantino, raggiungendo l’apice a inizio anni 2000. Il primo, fra l’altro, grazie alle sue ottime performance, venne acquistato a suon di milioni dal Milan nel 2001, prima di essere girato alla Juventus nell’ambito dell’operazione che portò Inzaghi in rossonero. Dopo gli esordi in Nazionale maggiore, per entrambi inziò una parabola discendente che, rispettivamente dal 2012 e dal 2011, li ha visti tornare alla Grumellese (Eccellenza lombarda).

Inseparabili, poi, i gemelli Filippini. Antonio ed Emanuele (Brescia, 3 luglio 1973), sono stati praticamente sempre acquistati in coppia: Brescia, Lazio, Palermo, Treviso e Livorno le principali squadre di cui hanno fatto parte. A fine carriera hanno deciso di intraprendere la carriera di allenatore, ovviamente insieme: lavorano entrambi nel FeralpiSalò, il primo come allenatore della Beretti, il secondo come responsabile del settore giovanile (in attesa di sedersi su una panchina professionistica).

Non ce ne vogliano le coppie sopracitate, ma di ben altra pasta “calcistica” sono stati i gemelli Frank e Ronald De Boer (Hoorn, 15 maggio 1970). Perni della Nazionale olandese, i due hanno fatto le fortune prevalentemente di Ajax e Barcellona, prima di sbarcare in Qatar e chiudere la carriera all’Al-Shamal. Adesso Frank è l’allenatore dei lancieri (e lo sarà fino al 2017 dopo aver vinto tre campionati su tre), Ronald è il vice-allenatore della sezione B-1 delle giovanili dello stesso club.

Scovati in Brasile e portati a Manchester niente poco di meno che da Sir Alex Ferguson, invece, Fabio e Rafael Pereira da Silva (Petròpoli, 9 luglio 1990) militano tutt’oggi in Premier League. Più fortuna per il secondo che, in seguito alle sue buona prestazioni, ha rinnovato il suo contratto con lo United fino al 2016, mentre Fabio fatica a trovare spazio ed è da poco rientrato alla base dopo un’annata non esaltante in prestito al Queens Park Rangers.

I casi sopracitati sono solo alcuni dei più eclatanti. Impossibile non concedere almeno una citazione ai gemelli Halit e Hamit Altintop, ad Alexszei e Vasili Berezutsy, a Lars e Sven Bender ed a David e Philipp Degen, giunti ad un livello di notorietà internazionale.

Gemelli a parte, le parentele sono un fenomeno diffuso nel mondo del calcio che può generare spesso “scontri” familiari. Proprio in questo week-end, ad esempio, si è disputata Schalke-Bayern, finita 4-0 per i bavaresi. Chissà che sfottò in casa Boateng..

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