I gigli, padre Pio e la figuraccia istituzionale del Comune di Nola

NOLA- Cortocircuito nelle comunicazioni o pressappochismo? Chissà. Fatto sta che quella consumata nei giorni scorsi è stata una figuraccia. Una brutta figura da parte del Comune di Nola nei confronti del Comune di Pietrelcina dopo l’annullamento della Ballata di un Giglio fissata per il prossimo 22 settembre. Un obelisco avrebbe dovuto esibirsi nel comune che ha dato i natali a Padre Pio nel corso della Festa liturgica dedicata al Santo e quest’anno incentrata sull’Anno della Fede. Dieci giorni di celebrazioni religiose e civili che convoglieranno nel paese del Beneventano migliaia di persone, anche dall’area nolana. Non ci saranno però i cullatori del giglio per precisa scelta della Fondazione festa che, incassato anche il no di Roberto De Simone (guida artistica della kermesse) ha ritirato in fretta e furia l’adesione alla ballata fuori le mura.

Peccato però che, come testimoniato in una intervista televisiva dal padre superiore Marciano Morra che cura i dettagli della manifestazione religiosa, tutto sia avvenuto nella assoluta mancanza di comunicazioni da parte dell’amministrazione nolana.

Qualche mese fa il sacerdote ed il sindaco di Pietrelcina furono contattati da un Comitato per far ballare la macchina a spalla in onore del venerato san Pio. Una richiesta che accolse il sì incondizionato di don Morra. Qualche giorno fa, in concomitanza con la diffusione di un comunicato dell’ente nolano sull’annullamento della trasferta del giglio, è stato il sindaco di Pietrelcina a comunicare al padre superiore: “Ho letto su un sito che la festa non si fa”. Entrambi non sapevano nulla: “Sono costernato- ha affermato il sacerdote-, e mi sembra una mancanza di rispetto trattare così una figura come quella di san Pio venerata nel mondo. Liberi di scegliere se partecipare o meno, ma almeno avrebbero dovuto comunicarcelo. Ho cercato di chiamare il sindaco di Nola, di chiedere spiegazioni. Ma o era impegnato o fuori sede, e non ho ancora ottenuto risposte. Avrebbero almeno potuto avvisarci”.

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