Il Tattico Molesto – Milan Sampdoria, e il calcio champagne

di Domenico Silvestro (Maidirecalcio.com)

Non esistono partite belle e partite brutte. Il campionato italiano è considerato da molti tra i più difficili al mondo ma anche tra i più tattici ed incentrati sulla difesa. Il bel calcio, nonostante tutto, è presente ovunque ed anche le partite  più noiose nascondono segreti e verità davvero stupefacenti. Ogni giornata di campionato ci regala partite apparentemente senza emozioni: pensate che in questi match regnerà la noia? Siete convinti che i tifosi dovranno cercare le vere emozioni giocando a Ruzzle sui loro smartphone? Vi sbagliate! Il Tattico Molesto vi mostrerà il vero volto di queste gare, convincendo anche i più scettici  ad incollarsi al televisore in barba ai giornalisti che vi suggeriscono di cercare il bel calcio altrove. Per la prima puntata abbiamo scelto il “calcio champagne” di Milan Sampdoria.

Partiamo con gli ospiti per galanteria: Delio Rossi nonostante il suo atteggiamento tranquillo e pieno di aspettative, non ha di certo evitato strigliate ai suoi negli spogliatoi. Vi chiedete perchè dopo ogni partita la Samp abbia dovuto fare i conti con un infortunato? Beh, il tecnico romagnolo ha scelto a caso un giocatore dalla rosa e l’ha steso con un destro micidiale. Dopo la sconfitta con la Roma è toccato aGastaldello, che ora sta fingendo un problema muscolare per non ricevere il resto dal suo allenatore. Ecco spiegato anche l’eccessivo immobilismo della retroguardia blucerchiata: nessuno ha voglia di tentare un intervento rischioso per non rimetterci i denti, tant’è che tra i vari PalomboCosta e Reginivale la regola dello scaricabarile.  Da Costa è l’unico che sembra essere tranquillo visto che nonostante non abbia toccato un pallone in cinque partite può vantare zigomi ancora intatti, ma deve iniziare a farsi due conti perchè potrebbe arrivare il suo turno molto presto. La Sampdoria sarà dunque arrembante, anche grazie al nuovo fenomeno lanciato da Rossi: stiamo parlando del giocoliere Gavazzi. L’ex Vicenza non ha vinto il premio come miglior giocatore della Champions (toccato poi al ripiego Ribery) soltanto per il fatto di non averla giocata, altrimenti sarebbe stato il favorito sia tra i giornalisti che  gli allenatori, sconcertati all’idea di non poterlo votare. Ultima menzione va di certo a Gabbiadini, bomber dei blucerchiati. L’attaccante ex Bologna è pronto a colpire di nuovo: non pensate che la storica doppietta rifilata al Cagliari (in parte dovuta al fatto che Agazzi avesse se stesso come avversario al fantacalcio ed in parte a De Silvestri che lo ha preso a pallonate) possa placare la sua fame di gol.Abbiati già sta tremando, e non solo per i disagi dovuti all’anzianità.

I padroni di casa devono fare i conti con numerosi infortuni: Montolivo ha avuto uno stiramento alla coscia doppo essersi fatto fare la ceretta da MuntariKaka è stato invece colpito da un cecchino ingaggiato da Galliani dopo aver realizzato di dovergli pagare uno stipendio di oltre 4 milioni. Nonostante questo, il Milan promette battaglia con un Robinho più che mai convinto di restare in rossonero nonostante gli interessi estivi del Santos. L’attaccante verdeoro, appena saputo deiMondiali nel suo Paese, non ha voluto rischiare di venirvi coinvolto neanche per sbaglio, sacrificandosi e rinunciando anche al Carnevale di Rio. Il Milan punterà molto sulla forza fisica, grazie in particolar modo a De Jong. Se un tempo i giocatori avversari dovevano temere quando la palla era tra piedi diPirlo, ora devono temere quando ne sono in possesso. L’olandese non fa prigionieri e una volta recuperata palla (oltre a tibia e perone) si esalta nella nobile arte del retropassaggio: destinatario,Christian Zapata detto “sguardo languido” , come quello lanciato agli avversari per commuoverli ed evitare che lo pressino mentre avanza palla al piede. In ultima analisi parliamo dell’attacco: El Shaarawy è riuscito finalmente ad avere una maglia da titolare, togliendo il posto a Kakà. Per sua sfortuna questo passaggio di consegne è avvenuto nella squadra della Ringo, ma il faraone spera che presto anche in rossonero arrivi il suo turno. Intano il ragazzino dello spot che ha ascoltato i suoi consigli, ha perso la maglia da titolare in favore del figlio di Nocerino.

Come abbiamo visto gli spunti sono tanti: al di là delle analisi tecnico/tattiche, vedremo una partita tesa e spumeggiante, in cui si affronteranno campioni di prim’ordine e mancati palloni d’oro. Se sarete alMeazza, il posto d’onore è di certo il terzo anello: in un modo o nell’altro è quello più vicino alle stelle e avrete la possibilità di intercettare uno dei millimetrici cross di Abate.

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