Ospedale di Nola, riecco la “Rianimazione” ma resta ancora un cantiere aperto

ospedaleridottaNOLA- Chiude il cantiere infinito dell’Ospedale Santa Maria della Pietà di Nola. O almeno uno dei cantieri infiniti. Questa mattina, dopo lavori durati sei anni, la direzione sanitaria del nosocomio nolano riprende ufficialmente possesso dei reparti divenuti off limits per consentire una ristrutturazione durata, tra ritardi e stop burocratici, fin troppo. Si aprono dunque le porte del nuovo reparto di rianimazione e quelle del primo lotto delle sale operatorie. In seguito verranno ristrutturate anche le vecchie sale operatorie. Con questa operazione di restyling i posti letto salgono da quattro ad otto.

E’ una data importante dunque quella di oggi per la sanità nolana, rallentata per sei anni da una vicenda di burocrazia e azioni legali che hanno pesato come un handicap sulla crescita del presidio sanitario che serve l’area nolana. Ora si passa alla fase due, quella dell’arredo del nuovo reparto e del complesso operatorio.

Resta invece aperto il cantiere del Pronto soccorso, l’unico presidio per le emergenze del territorio (600mila abitanti); attualmente le funzioni di primo soccorso sono eseguite presso la ex mensa dell’ospedale, la consegna dei nuovi spazi dovrebbe invece avvenire entro gennaio 2014 e se non ci saranno altri intoppi nulla dovrebbe ostacolare la consegna dei locali. Buone notizie, invece,  per il laboratorio di Emodinamica che sorgerà al primo piano al posto della cappella (spostata al piano terra).

 

 

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