Quando l’amore è un difetto meraviglioso (e lo spunto per un bel libro)

amoredifettodi Isabella Savinelli

“Gli opposti si attraggono” non è soltanto una legge chimica, è anche l’idea che regola “L’amore è un difetto meraviglioso”, romanzo di Graeme Simsion, sceneggiatore e cinematografo australiano al suo esordio nella narrativa. Già da quando il manoscritto, col titolo di “The Rosie Project,” si presenta alle case editrici, si scatena un’asta serratissima perché tutte vengono immediatamente catturate dalla storia e dalla sua irresistibile voce narrante.

Quest’ultima appartiene a Don Tillman, un professore di genetica all’Università di Melbourne, maniaco dell’ordine e della perfezione che organizza le sue giornate in maniera metodica e diligente. Si presenta come un uomo di bell’aspetto, intelligente, di ottima salute e con una posizione sociale di tutto rispetto.. Ma, nonostante ciò, è single. Di recente ha fatto una scoperta incredibile: gli uomini sposati sono mediamente più felici di quelli single e vivono più a lungo. Lui, purtroppo, appartiene alla categoria dei non-sposati e, in quanto scienziato, ha deciso di risolvere questo”problema” con il “Progetto Moglie”: attraverso un questionario da sottoporre a delle candidate-mogli, finalmente potrà trovare la donna perfetta per lui che risponda a rigidi criteri. Rosie Jarman, dottoranda in psicologia e barista par-time, non risponde a nessun criterio, ma è anche bella, intelligente, stimolante, istintiva e fascinosa. Entra nella sua vita come un ciclone, ma assolutamente incompatibile col “Progetto Moglie”. A questo avranno seguito il “”Progetto Padre” e “il Progetto Rosie” che riserveranno al lettore piacevoli sorprese.

Di sicuro il pregio più rilevante di “L’amore è un difetto meraviglioso” è il protagonista Don Tillman, il narratore, la voce che dice “io”, un uomo bizzarro ed impareggiabile, uno che buca la pagina, che coinvolge, commuove e diverte il lettore che da subito nutre tenerezza ed empatia nei confronti delle sue debolezze e della sua logica “fuori dal comune”. Un altro personaggio ben caratterizzato è Rosie che sovraccarica l’equilibrio vitale di Don: con lei avverte la piacevole ed angosciante sensazione di trovarsi ai margini di una nuova vita, di sicuro lontana dalla statica perfezione che aveva sempre inseguito. Questi due personaggi antitetici danno vita ad una sorta di “commedia degli equivoci”, in bilico tra punte di umorismo e picchi di romanticismo, tra diversità ed empatia, che di sicuro regala qualche ora di spensieratezza e riflessione. Lo stile di Greeme è agile e realistico, la sua scrittura è fluida ed elegante, intrisa di dialoghi brillanti e pungenti che trasportano il lettore in scenari mai ovvi e prevedibili, proprio come se ci si trovasse di fronte ad un film: nei ringraziamenti, infatti, lo scrittore racconta che questo libro era partito come una sceneggiatura. Magari il suo prossimo lavoro sarà davvero quello di riprodurre la freschezza e l’originalità di queste pagine scritte in un’eccellente e piacevole commedia cinematografica!

Pieno consenso, quindi, a questo emozionante e delicato racconto sull’imprevedibilità dei sentimenti che sconvolgono la vita, sull’ esaltazione dell’individuo “non gregario” e contro la sua irrisione, sulla valorizzazione dei comportamenti dinamici ma non statici, sulla disponibilità a modificare la propria attitudine di vita anche, ma non solo, per amore. E probabilmente, alla fine di questo romanzo, si potrà finalmente ottenere una risposta risolutiva alla ricorrente e assillante domanda: “Può, davvero, una persona cambiare per amore?”, ai lettori l’ardua sentenza.

 

 

AUTORE: Graeme Simsion

TITOLO: L’amore è un difetto meraviglioso (2013)

EDITORE: Longanesi

PAGINE: 303

PREZZO: 14.90 €

 

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