Quel legame tra San Gennaro e l’area nolana, a Cimitile la fornace del miracolo

La fornace di San Gennaro

La fornace di San Gennaro

CIMITILE- Esiste un legame a doppio filo tra San Gennaro e Cimitile. In particolare il Patrono di Napoli è legato alle Basiliche paleocristiane, il complesso monumentale nel quale, secondo una tradizione, è presente la cosiddetta “fornace di San Gennaro”. Negli Atti Vaticani si narrano molti episodi mitici attribuiti al Santo. I più conosciuti narrano di Gennaro e dei suoi compagni che si sarebbero recati a Nola, dove avrebbero incontrato il perfido giudice Timoteo. Questi, avendo sorpreso Gennaro mentre faceva proselitismo, lo avrebbe imprigionato e torturato. Poiché le tremende torture inflittegli non sortivano effetto, lo avrebbe infine gettato in una fornace ardente; una volta riaperta la fornace, non solo Gennaro vi uscì illeso e senza che neppure le sue vesti fossero state minimamente intaccate dal fuoco, ma le fiamme investirono i pagani venuti ad assistere al supplizio. Questa fornace è quella ancora oggi visitabile presso le Basiliche, in un piccolo antro in cui si accede dall’Antiquarium. La fornace è finita anche in molti dipinti, tra i quali quello del Ribera del 1646, conservato nella Real Cappella di San Gennaro.

Proprio intorno al culto di San Gennaro oltre che dei santi Felice, Stefano, Tommaso, Calionio, Giovanni, ai Martiri ed alla Madonna degli angeli, è nato il bellissimo complesso delle basiliche paleocristiane.

 

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