Raggirano anziana e le rubano 1500 euro, truffatori in azione nel Vallo di Lauro

di Giovanni Sperandeo 

DOMICELLA- Truffano 1500 euro ad un’anziana. Con l’ormai collaudato metodo di farla parlare al telefono, lungamente, con un falso parente con presunti problemi economici. È caccia aperta a due trentenni che due giorni fa hanno raggirato una signora a Domicella, lasciandola a bocca aperta oltre che con il portafogli vuoto. La tecnica utilizzata è sempre la stessa: i truffatori si fingono amici di qualche parente che ha urgente bisogno di danaro e che li ha mandati a prenderlo.
Così è avvenuto a Domicella, qualche giorno fa, quando a cadere nella rete del malfattori è stata una signora di quasi ottanta anni, residente nel centro storico. I truffatori la conoscevano e conoscevano anche i suoi familiari, tanto che si sono subito presentati come amici di uno di loro. L’hanno avvicinata, dicendole che avevano un pagamento da fare per un suo parente ma che il titolo in loro possesso era più alto e che quindi, se doveva essere liquidato subito, dovevano ricevere il resto.
Millecinquecento euro, per lasciare un assegno di entità maggiore. La signora ha mostrato fiducia verso quei visi che erano quasi familiari, ma prima di soddisfare la loro richiesta, è scattata la seconda parte del piano diabolico: come d’abitudine da parte dei truffatori, la telefonata con il «familiare» interessato. E così, via cavo, la signora si è convinta ancora di più della veridicità di quanto avvenendo: in pratica, a lei non toccava altro che dare il resto a quegli «amici» del suo «parente» e ricevere, in cambio, un assegno di maggiore importo. La poveretta si è fatta due conti in tasca ed ha racimolato la somma necessaria in casa; aveva ritirato la pensione proprio da qualche giorno, e forse i truffatori ne erano appunto a conoscenza. L’ignara anziana così consegnato fiduciosa i soldi di «resto» ai due presunti amici del parente, ma poi, con una scusa dei malviventi, è stata fatta allontanare per qualche istante. Al ritorno non c’erano né i due né l’assegno. E ovviamente nemmeno i soldi. Insospettita, la signora ha chiamato il familiare chiedendogli lumi e quando quest’ultimo è caduto dalle nuvole sull’accaduto, ha capito di essere stata malamente gabbata. I volti familiari e i modi affabili, la conoscenza del parente, la voce al telefono identica, le varie caratteristiche hanno tratto in inganno la signora. Si lavora però per cercare di identificare i due lestofanti. Dalle telecamere di sicurezza è possibile risalire almeno alla targa del veicolo usato per arrivare a Domicella.

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