Roghi agricoli, la Forestale va a caccia di trasgressori con il gps

roghidi Bianca Bianco (Il Mattino)

BAIANO- Nella guerra contro i roghi agricoli si mettono in campo anche le armi della tecnologia. L’usanza contadina di bruciare fogliame e sterpaglie in ogni ora del giorno oggi nel Baianese ha un nemico in più. Un sistema satellitare in uso alla Forestale che consente la mappatura completa delle zone in cui si incendiano residui della lavorazione dei campi. E soprattutto di risalire ai legittimi proprietari dei fondi per poi sanzionarli secondo legge. La normativa attuale prevede infatti il divieto assoluto di “abbruciamento”, senza neanche l’escamotage delle fasce orarie. Un divieto che però pochissimi rispettano. Quando il territorio, come nel caso del mandamento, è vasto e i terreni agricoli sono disseminati lungo tutto il perimetro del comprensorio, stanare e multare chi appesta l’aria con i fumi della sua campagna diventa una lotta impari. Ecco perché la locale stazione del Corpo forestale dello Stato ha sfoderato le armi della tecnologia in dotazione alla forza di polizia specializzata nella tutela ambientale; in particolare il cosiddetto Sim Montagna, un sistema che viene impiegato su tutta l’area di competenza del Cfs di Avella, i sei comuni, e consente un monitoraggio completo delle aree in cui si accendono questi falò che intossicano le vite di chi li subisce. Il Sim, Sistema informativo della montagna, è una infrastruttura che eroga servizi a diverse amministrazioni, compreso il Corpo forestale, le Comunità montane e il Ministero per le politiche agricole ed ambientali; attraverso questo snodo virtuale si scambiano informazioni relative alle aree montane soprattutto in ordine agli incendi boschivi. Nella pratica, le divise verdi si servono di strumentazioni gps, ovvero di tecnologie satellitari, per scoprire dove sono stati accesi i roghi vietati. Attraverso il Sim si scarica una vera e propria cartina che consente di risalire alla particella catastale del fondo. In questo modo si può intervenire con precisione e costanza. Nonostante l’impiego dei satelliti, quella contro gli incendi di foglie e sterpaglie resta una campagna di civiltà che non sta ottenendo risultati concreti nel Baianese. Solo negli ultimi giorni sono state decine le segnalazioni alla Forestale ed ai vigili del fuoco. Dal circuito podistico di Baiano alla Fontana di Sperone, passando per le campagne tra Avella e Roccarainola, quasi nessuno rispetta i divieti. Lo conferma il sindaco di Baiano Enrico Montanaro, il primo ad emettere l’anno scorso una ordinanza di divieto assoluto di roghi: “Per noi non esistono deroghe. Difficile però far rispettare la mia ordinanza, vista la carenza di personale”. Pochi vigili e poche auto per rintracciare e multare gli agricoltori-piromani. Anche Avella ha vietato i falò, e dalla vicina area nolana è partita una campagna di sensibilizzazione che sta coinvolgendo cittadini e politici. I risultati sono però difficili da ottenere. Ogni giorno, soprattutto di sera, il mandamento viene avvolto dai fumi di roghi accesi nei centinaia di noccioleti disseminati sulla sua area. Una usanza rurale contro la quale anche la potenza dei satelliti sembra avere poche chance di vittoria.

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