“Scacco Matto”, un libro indaga il lato oscuro della mente

scaccomattoScacco Matto”, il nuovo lavoro editoriale delle criminologhe Mariarosaria Alfieri ed Antonella Esposito di Criminalt verrà presentato sabato 28 settembre presso l’hotel Jolly di Caserta alle ore 9,30. Tra i saggi che compongono il libro che indaga diversi profili della criminalità, anche quello a firma del direttore de ilgiornalelocale.it Nello Lauro.

Uomini e donne comuni che hanno, per le loro tragiche vicende, lasciato un segno nella storia criminale del nostro Paese. Protagonisti diversi tra loro ma accomunati dall’aver sconvolto per sempre e inesorabilmente la propria vita e quella degli altri. Storie che ci rendono spettatori increduli, ci spaventano e tormentano per la loro atrocità. Il perché di questo libro è da ricercarsi nell’estremo bisogno di noi tutti di trovare una spiegazione a fatti che sempre più spesso sfuggono all’umana comprensione. Persone apparentemente “normali” che all’improvviso si rendono capaci di gesti estremi, di atroci crimini. Ma perché? Sono pazzi? Perché scelgono di fare cosi tanto male? Un aspetto caratteristico del momento storico in cui viviamo e del nostro mondo iper-tecnologico e mass-mediatico, è la spettacolarizzazione degli episodi criminali. I mezzi di comunicazione di massa infatti sempre più spesso descrivono gli avvenimenti di cronaca nera con dovizia di particolari agghiaccianti e incuranti della legge sulla tutela della privacy, per vendere di più il prodotto: semplicemente si fa mercato del dolore umano. Si specula per mero guadagno sulla sofferenza, come se fosse una finzione, come se i personaggi del dramma fossero semplici attori che recitano una parte. E per una sorta di gioco perverso, questo a volte accade per davvero. L’interesse ossessivo del pubblico non lascia spazio, spesso, al rispetto che si deve davanti al dramma, ma cerca di sapere sempre di più, scavando nella vita privata dei protagonisti e nel piccolo mondo in cui le azioni tragiche hanno avuto luogo. La notizia prima di tutto, che fa di un avvenimento doloroso e strettamente personale un fatto pubblico, per un pubblico sempre più bramoso e affamato, che spesso giudica sulla base di a-conoscenze”. “Siamo ciò che vediamo”. Ciò che vediamo incide su ciò che desideriamo, e ciò che desideriamo ci rende animali folli. Ma il rischio ancora più grave è quello di sminuire una scienza seria e complessa quale la criminologia. Il criminologo, ad oggi non può e non deve essere un opinionista, deve piuttosto essere uno scienziato del crimine. Uno scienziato che partendo dalla sua formazione di base deve poi saper integrare in una visione teoretica le varie scienze che vanno a confluire e a dialogare con la criminologia. Il criminologo deve “entrare” nella mente del criminale e cercare di capire in base ai principi di criminogenesi e criminodinamica perché quel’individuo abbia scelto la strada del male. La criminologia oggi più che mai deve essere prevenzione. Prevenzione primaria, ovvero si deve cercare di spegnere il germe del disagio sin dall’inizio e non nel momento in cui si è già consumata la tragedia. All’indomani di un crimine, siamo tutti molto bravi a giudicare ed emettere sentenze. Compito del professionista del crimine, è invece quello di avviare una sana e corretta formazione e informazione. Lo scopo principale, infatti del testo in oggetto è proprio quello di portare alla luce dei casi meno noti alle cronache ma di un’intensità tale da mettere in evidenza che anche l’ordinario signore che incontriamo tutte le mattine in edicola, o il nostro vicino, o ancora il nostro partner, i nostri figli possono diventare da un momento all’altro dei feroci criminali. E questo perché il lato oscuro è nascosto in ognuno di noi. Altra priorità, che ha sicuramente mosso la scrittura di questo testo, è quella di riconoscere e analizzare scientificamente i fenomeni violenti e disgregativi in atto nella nostra società, e non di avvolgerli solo in mistificazioni mediatiche e spettacolarizzazioni banali. Spesso tali processi avvengono nevroticamente e tendono a proteggerci dall’ansia che essi producono nelle nostre menti, ma che in concreto non hanno la minima efficacia di controllo nè di contrasto. Per ridurre o contrastare i fenomeni criminosi ci vuole una saggia azione di tutela e di prevenzione, in modo da formare un uomo libero di pensare e di agire, un vero cittadino del mondo e non un bambino dipendente e insicuro, manipolato da chissà quale occhio magico del “Grande Fratello”.Il libro è diviso in nove capitoli. nove storie, nove storie di vita. Nove tragedie. Abbiamo cercato di narrare i fatti facendo parlare le persone che ne sono state coinvolte direttamente Parleremo di Pedofilia e della terribile storia di Silvestro delle Cave, abusato e poi ucciso da tre orchi. Di Stalking, un fenomeno sempre più attuale che vede protagonisti sia uomini che donne. E infatti nel testo viene analizzata una storia di stalking al maschile. Del dramma delle mamme assassine. Del morboso e pericoloso mondo delle psicosette e delle sette sataniche. Del fenomeno sempre più dilagante delle baby modelle, con una storia agghiacciante che riguarda una ragazzina di 13 anni che dalle passerelle è passata ai letti di ospedali per anoressia. Trattiamo di vittime innocenti di criminalità organizzata. Giovani che cercano di vivere la propria vita e che per errore vengono ammazzati. Analizziamo la storia di Michele un ragazzo adolescente che tenta un omicidio. Puntiamo l’attenzione sulle nuove frontiere della prostituzione e sul fenomeno sempre più dilagante e pericoloso del sesso estremo. Trattiamo la storia di Andrea Rea, il giovane assassino napoletano, internato all’opg di Aversa.

 

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