Blitz allo Stir, le irregolarità denunciate da mesi

filastirTUFINO- Un esposto alla Procura della Repubblica di Nola, una denuncia indirizzata al Prefetto di Napoli, una istanza al Comune di Tufino. La battaglia del Comune di Casamarciano sullo Stir risale a molto tempo fa. L’ultimo atto, un esposto alla Procura firmata dal sindaco Andrea Manzi in cui quest’ultimo denunciava presunte irregolarità negli sversamenti effettuati nell’impianto ex cdr che si trova al confine tra i territori di Casamarciano, Schiava e Visciano, risale ad otto mesi fa. Ora che la Procura apre una inchiesta ed una task force di carabinieri, vigili urbani, asl ed arpac, effettua un blitz all’interno dell’impianto, quelle che erano indiscrezioni si trasformano lentamente in fatti e notizie. “Ho denunciato le presunte irregolarità molto tempo addietro- spiega Manzi- . Si deve monitorare, controllare che cosa accade nella struttura e se è vero che si sversa anche immondizia che non ha il codice previsto. Ovvero il cosiddetto “tal quale””. Il tal quale è il rifiuto non differenziato, da più parti si sostiene che il Comune di Napoli goda di una sorta di corsia preferenziale, non solo per i camion ma anche per il rifiuto che si sversa laddove si dovrebbero tenere presenti precisi criteri.

Cosa accade dunque in uno dei sei impianti Stir della Campania? Chi non rispetta le regole? Perché si è atteso tanto tempo prima di effettuare un blitz? Ciò che è sicuro è che finora la strada degli amministratori locali per entrare nell’impianto è sempre stata sbarrata. Ma non oggi. Oggi il sindaco Mascolo, un assessore ed i vigili ha avuto accesso senza, sembra rimostranze. Un primo passo per fare chiarezza. Il secondo potrebbe essere (ma il condizionale è d’obbligo) la chiusura dello stir.

Qui l’altro articolo sul blitz : https://www.ilgiornalelocale.it/archives/9077

 

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