Cicciano, consiglieri di opposizione si dimettono dalle commissioni consiliari

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Rottura totale. Un rapporto mai nato e peggiorato durante questi primi mesi di amministrazione. E’ quello tra la maggioranza guidata dal sindaco Raffaele Arvonio e l’opposizione composta da Giuseppe Tarantino, Felicia Delle Cave, Giovanni Capolongo, Aniello Capolongo e Lucio Amato. I cinque consiglieri comunali hanno scritto un lettera inviata anche al prefetto di Napoli in cui hanno annunciato le dimissioni da componenti delle commissioni consiliari comunali e dalle cariche nel civico consesso sciogliendo i due gruppi “Aspettando Forza Italia” e una “Promessa per Cicciano”.  Una decisione presa  – si legge nel documento – “dopo le innumerevoli ed oggettive scorrettezze da parte del presidente del consiglio comunale (Antonio Amato, nda) nei doverosi passaggi della conferenza dei capigruppo attraverso il mancati rispetto delle norme di legge che di fatto impediscono l’espletamento del mandato elettorale e soprattutto della funzione di controllo di gestione”. Quattro pagine durissime che spiegano e parlano del “totale disprezzo posto in essere da questo Comune nei confronti anche delle rappresentanze sindacali dimostrando di come l’amministrazione voglia tappare la bocca ai consiglieri comunali e a quanti ne hanno diritto negando il diritto-dovere di controllo del rispetto degli iter procedurali sia essi gestionali che istituzionali che avvengono nella completa e assoluta violazione delle norme del testo unico degli enti locali, dello statuto comunali e del regolamenti”. Una situazione che ha portato alla decisioni dei 5 consiglieri comunali di dimettersi dai ruoli, dalle cariche e dalla rappresentanze. E ora attendiamo – si conclude la missiva –   fiduciosi il gesto basti e che per il prossimo futuro l’azione politica della maggioranza possa caratterizzarsi per una maggiore attenzione alle istanza di civica rilevanza seppur proposte dalla minoranza ribadendo la volontà di rimanere al posto di consiglieri comunali per affermare i diritti democratici sia del consiglio comunale, sia degli elettori”.

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