Dipendenti licenziati a Tufino, drappo bianco alla finestra per solidarietà

tufino_comuneTUFINO- Antonio, Carmela, Carmine, Carmine, Diego, Fiorella, Francesco, Giuliana, Mara, Mario, Mario, Michele, Nicola, Severino e Vito.

Sono i nomi di 15 tufinesi. Sono i nomi dei quindici dipendenti che saranno licenziati. I lavoratori part-time del Comune di Tufino, da alcuni mesi al centro di una diatriba tra amministrazione e dirigenti, scrivono una lettera aperta ai concittadini. E chiedono un gesto di solidarietà semplice ed immediato: esporre un simbolo bianco dai balconi per testimoniare la vicinanza del paese alla loro condizione.

“La nostra assunzione era legittima- scrivono- Ci viene accollata la colpa degli aumenti delle tasse, ma non è così”. La loro cacciata, continuano, è lo “sfizio” di qualcuno, eppure “lavorare come facciamo noi non è un danno per la comunità”.

Ecco la missiva integrale: 

LETTERA APERTA AI TUFINESI Carissimi concittadini, Siamo i 15 dipendenti comunali del nostro paese che, dopo due anni dall’assunzione aTEMPO INDETERMINATO E PART TIME, hanno avuto una comunicazione di avvio del procedimento per l’annullamento dei loro contratti (LICENZIAMENTO) perché, secondo l’amministrazione, ci sarebbero delle irregolarità procedurali. PER AMORE DI VERITA’ Abbiamo interpellato autorevoli avvocati ed anche alcuni giudici e tutti, dopo aver visionato e studiato gli atti della procedura di stabilizzazione, UNANIMEMENTE hanno confermato la correttezza legale e formale dell’iter di stabilizzazione convenendo che, se arbitrariamente licenziati dall’amministrazione, saremo reintegrati; Noi 15, sebbene siamo in 15, lavoriamo per 15 e graviamo sul bilancio comunale solo per il costo di 5 dipendenti. Ognuno di noi percepisce in media 450/500 € oltre agli oneri previdenziali ed assistenziali; Noi, per contratto, dovremmo lavorare solo 12,36 ore a settimana e invece, tutti insieme, per portare avanti in maniera professionale il nostro lavoro, abbiamo oltre 2.500 ore di lavoro fatte in più e non retribuite nel caso di nostro licenziamento TUTTI i servizi comunali andranno in sofferenza (polizia municipale, servizi sociali, ufficio tecnico, anagrafe, tributi, contenzioso, personale, segreteria con gravissime ripercussioni sulla popolazione. A VOI VIENE DETTO CHE E’ COLPA NOSTRA SE LE TASSE DI QUESTO PAESE SONO AUMENTATE. A VOI VIENE DETTO CHE LA TARES (TAssa sui Rifiuti E Servizi indivisibili) SERVE PER PAGARE I NOSTRI STIPENDI. MA NON E’ COSI’!!!!!!!!!!! COME FATE A CREDERE A QUESTE FANDONIE! SU UNA COSA DOVETE ESSERE INFORMATI. Nel caso di nostro licenziamento noi tutti chiederemo la reintegra al lavoro. QUANTO COSTERANNO A NOI E A VOI TUTTI,IN TERMINI ECONOMICI E MORALI, 15 VERTENZE, E/O 15 REINTEGRI? TUTTO PER LO SFIZIO DI QUALCUNO? COME E’ MAI POSSIBILE CREDERE CHE CHI LAVORAARRECA DANNO AD UNA COMUNITA’? Noi abbiamo sempre lavorato per il benessere di Tufino mettendo a disposizione le nostre competenze, la nostra disponibilità ed il nostro impegno ben oltre l’orario di lavoro e la nostra reale retribuzione. Siate vigili sull’Amministrazione affinché operi per costruire e non per distruggere In nome della nostra dignità di persone abbiamo ritenuto opportuno farvi conoscere la nostra versione dei fatti, perché non riteniamo giusto sopportare lo sciacallaggio che alcuni squallidi personaggi, questi sicuramente senza dignità, stanno alimentando su questa storia. Vi chiediamo un gesto simbolico, per amore della giustizia, per senso di solidarietà e di rispetto della dignità di ogni singolo lavoratore: DOMENICA, LUNEDI E MARTEDI PROSSIMO ESPONETE UN SIMBOLO BIANCO FUORI AI VOSTRI BALCONI PER SEGNALARCI LA VOSTRA VICINANZA.

Antonio, Carmela, Carmine, Carmine, Diego, Fiorella, Francesco, Giuliana, Mara, Mario, Mario, Michele, Nicola, Severino e Vito

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