Esclusivo- Il sindaco Manzi scrive a Papa Francesco: “Ora è emergenza”- LEGGI LA LETTERA

Andrea Manzi

Andrea Manzi

di Bianca Bianco

Non sembra un appello di quelli a cui siamo abituati. Gli appelli per salvare o non far morire un luogo. E un appello infatti non è, la lettera che il sindaco di Casamarciano Andrea Manzi ha scritto a Papa Francesco. E’ la storia sua e del Comune che amministra, racchiusa in due pagine dattiloscritte e vergate, si intuisce tra le righe, in un momento di forte scoramento. Uno di quei momenti in cui l’indignazione, la rabbia, cede il passo al mero desiderio di non essere sconfitti, di non cedere le armi ad una condizione che annulla ogni tentativo di risollevare le sorti di una terra che ha subito molti torti. Soprattutto il torto di essere emarginata.

Andrea Manzi, avvocato, sindaco di Casamarciano, avamposto della Terra dei Fuochi oggi finita, dopo anni di colpevoli dimenticanze, sulle cronache delle testate nazionali, scrive al Papa che sta cambiando la Chiesa, al Pontefice che ha scelto il nome del Santo poverello, Francesco, quello che amava le creature del mondo e cantava la natura nella sua bellezza. Erano altri tempi i suoi. Oggi bisogna indirizzare il proprio “cantico” doloroso a chi, con lo strumento della solidarietà cristiana e la freschezza di un pontificato che vuole innovare, saprà dare una risposta.

Manzi racconta. “Nella mia terra è emergenza, e Lei è la mia ultima speranza”. Racconta del suo Comune nella Terra dei Fuochi, degli appelli ai vertici delle Istituzioni nazionali e regionali rimasti lettera morta, dell’accordo di programma sl ciclo rifiuti abbandonato in un cassetto, degli amministratori locali soli ed isolati. Di una terra che lentamente muore. Racconta cosa significa amministrare una comunità che vede sbattere le proprie esigenze contro muri di gomma.

“Ho chiesto aiuto perché qui, a 500 metri dal mio centro abitato ci sono 2 discariche, a meno di 1000 metri c’è lo stir, a meno di 2000 metri dal luogo in cui giocano i nostri ragazzi ci sono le campagne dove ogni notte bruciano roghi tossici”.  “Ogni notte vediamo i fumi neri sopra le nostre case, ogni istante respiriamo la morte e l’impotenza e lo sconforto ci assale e ci umilia la spiegazione: morite per le cattive abitudini alimentari”. “Io e gli altri sindaci siamo uomini delle istituzioni soli- continua la missiva- che non hanno avuto risposte dai quadri istituzionali”.

Manzi chiede a Papa Bergoglio di visitarla, questa area di cui tutti consapevolmente o meno parlano e discutono. Di arrivare qui dove ogni giorno si compie un reato contro il Creato. Di dare con la sua presenza una riposta a decenni di mutismo di chi avrebbe dovuto dare risposte.

Ecco la missiva integrale, clicca sulle foto per aprirle: 

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