Il Tattico Molesto – Speciale “Duri ma Le(t)ali”

di Domenico Silvestro (Maidirecalcio.com)

Davvero forte quel giocatore! Si, ma vorrei proprio vederlo in Italia…“. Chi non ha mai sentito una frase come questa? Beh, di certo il nostro campionato è tra i più difficili in Europa, ma ciò che più spaventa è la grinta difensiva dei nostri calciatori, che rende difficile la vita a qualsiasi “giocoliere” di turno. Il Tattico Molesto vuole rendere omaggio proprio a loro, i giocatori che fanno scappare i vari Neymar, Cristiano Ronaldo e Messi nel più “soft” campionato spagnolo. Ecco a voi la top 5 dei “duri ma leali”.

5) KAMIL GLIK: Il difensore del Torino è il giusto rappresentante di questa categoria: appena il pallone arriva dalle sue parti, lui colpisce…che sia palla o avversario non importa. Temuto da Trieste a Siracusa, chi gioca contro di lui sa bene che l’unica speranza è il tiro dalla trequarti.Soprannome: Il Boscaiolo di Cracovia (probabilmente perchè abbatte i suoi avversari come tronchi) Abilitàspeciali: Interventi a piedi uniti, spallate irregolari, scivolate considerate reato in almeno 15 Paesi. Souvenir: Tibia di Giaccherini

4) BOSTJAN CESAR: Gioca nel Chievo per hobby, ma siamo certi pratichi lotta a mani nude contro i Grizzly come professione per sopravvivere. Giocatore dalla lingua lunga oltre che dai pugni di pietra, si lascia spesso andare alla provocazione ed all’insulto nei confronti di compagni ed avversari. E’ riuscito a far perdere la pazienza ad un camerunense che giocava nell’Inter (non facciamo nomi), il quale non si era arrabbiato nemmeno quando Rosati gli aveva chiesto di allacciargli gli scarpini.Soprannome: L’apriscatole ( probabilmente perchè apre una ferita a chiunque passi nei paraggi) Abilità speciali: Calci da fermo. Gomitate, testate, pizzicotti, ginocchiate nella milza e morsi all’orecchio prima che possa partire la punizione o il calcio d’angolo. Non importa che a batterlo sia un compagno o un avversario.Souvenir: Mamma di Eto’o, con annessi residui di cranio nel petto.

3) NIGEL DE JONG: Acquistato dal Milan per sopperire alla partenza di Pirlo, De Jong è un giocatore che non fa proprio della tecnica la sua arma migliore. E’ un giocatore che ha cuore e fegato, solitamente degli avversari. Chirurgico negli interventi, è difficile che possa intervenire sul pallone e non sull’avversario. Le poche volte che gli capita un pallone tra i piedi, lo usa per colpire faccia e zebedei di chi gli si pone davanti. Soprannome: Lo spezza-ossa (probabilmente perchè spezza le ossa) Abilità speciali: Per porre rimedio al suo gioco pericoloso, agli arbitri è stato consegnato un cartellino a forma di triangolo che, quando sfoderato, fa scattare l’arresto. Souvenir: Sterno di Xabi Alonso.

2) FRANCELINO MATUZALEM: Il suo ex tecnico Ballardini ha detto di lui:”E’ uno dei pochi che si diverte ancora a giocare a calcio”, il motivo è probabilmente che tutti quelli con cui ha giocato si divertono maggiormente in sport meno pericolosi, come la caccia alle tigri o il parapendio senza paracadute. In allenamento deve giocare con una protezione di gommapiuma per evitare di infortunare i suoi compagni. Nei rari momenti di sportività, le sue amichevoli pacche sulle spalle hanno provocato 2 lussazioni ed un arresto cardiaco. Il suo motto è “Fatality!” Soprannome:L’autoscontro (probabilmente a causa di un vecchio incidente in cui fu investito, con conseguente infortunio della vettura) Abilità speciali: Ogni volta che scende in campo, l’inventore del premio “fair play” viene straziato da improvvisi ed inspiegabili dolori alle caviglie. Souvenir: Malleolo di Kristicic

1) GIORGIO CHIELLINI: Il “duro ma leale” per eccellenza. Dopo ogni mazzata, chiede sempre scusa, offrendo la mano al morente avversario. Imbattibile nell’ 1 vs 1, nella corsa in progressione, nella boxe e nel duello medievale. Chi ha la sventura di essere marcato da lui sui calci piazzati, solitamente programma terapia e riabilitazione con una settimana di anticipo, preparando a bordocampo ghiaccio ed acqua ossigenata per prendersi cura dei lividi. Nonostante tutto è benvoluto da molti, specialmente dai medici specialisti. Soprannome: Shark Attack (probabilmente per il suo naso spaventosamente simile ad una pinna caudale nelle occasioni in cui nuota a dorso al mare o in piscina). Abilità speciali: Colpi proibiti dalla cintola in su, ma sempre con il sorriso sulle labbra. Joker sarebbe fiero di lui. Souvenir: Capelli di Cavani.

fonte: https://www.maidirecalcio.com/2013/10/23/il-tattico-molesto-speciale-duri-letali.html

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